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Un disastro ambientale: l'innalzamento del lago Tanganica

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Di Debora Gandini
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Un disastro ambientale: l'innalzamento del lago Tanganica
Diritti d'autore  AP Photo
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Negli ultimi due anni in Burundi le piogge torrenziali, seguite da inondazioni, frane e forti venti, hanno fatto aumentare pericolosamente il livello delle acque del lago Tanganica. Case e strade spazzate via. In tutta la regione è ora emergenza.

Come ci spiega Richard Mwita, vicedirettore del Dipartimento meteorologico del Kenya, i dati indicano che l'innalzamento del lago è iniziato nel 2020. “Era leggermente al di sopra della media, un fenomeno che non verificava dal 2013. Questo è in gran parte da attribuire all'aumento delle precipitazioni in quella regione. Un problema per gli abitanti e per le colture.”

Da marzo, nel solo Burundi, più di 52.000 persone sono state colpite da inondazioni, Migliaia gli sfollati. Villaggi interi sono stati spazzati via, distrutti. Con una devastante perdita di scorte alimentari per oltre il 90%. La maggior parte dei burundesi dipendono dall’agricoltura di sussistenza. Ora sul lago Tanganica interi quartieri di città sono abbandonati.

L’innalzamento del lago è un fenomeno ciclico che si verifica ogni 50-60 anni mentre le attuali forti piogge sono dovute ai cambiamenti climatici. Secondo i dati dell’Institut Géographique du Burundi (IGEBU) se questo fenomeno continuerà fino al 2022, la distruzione sarà enorme e sarà necessario un inventario dei costi economici e umani per progettare un piano di recupero.

Negli anni precedenti, quando il lago si è alzato, la pioggia si è fermata e ha dato al lago il tempo di scendere. Ora la situazione è decisamente più preoccupante.