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Venezia, dal 1 agosto le grandi navi non attraverseranno più la laguna

Di redazione italiana
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Venezia, dal 1 agosto le grandi navi non attraverseranno più la laguna
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Guardando al passato ma con un occhio rivolto al futuro prossimo.

Il decreto legge approvato sulle grandi navi a Venezia approvato dal Cdm ieri ha come priorità di tutelare un gioiello come Venezia disinnescando la miccia Unesco che minacciava di mettere Venezia nella lista nera dei luoghi che rischiavano la proscrizione.

L'approvazione del decreto sulle grandi navi fa di questa "davvero una giornata importante: non è esagerato definirla storica perché dopo anni di attesa dal primo agosto non passeranno più grandi navi davanti San Marco e il canale della Giudecca", ha detto Dario Franceschini, ministro della Cultura, al termine del Consiglio dei ministri lasciando Palazzo Chigi.

Il decreto legge che blocca il passaggio delle Grandi navi, dal primo agosto, nel canale della Giudecca, prevede "risarcimenti per chi subisce un danno da questa iniziativa e fondi per approdi provvisori a Marghera", mentre si lavorerà alla creazione di approdi offshore.

In una nota della presidenza del Consiglio si legge che il decreto costituisce un importante passaggio per la tutela del sistema lagunare veneziano. Queste norme intervengono nell'immediato con le cautele e i ristori necessari per mitigare l'impatto occupazionale sul settore e si affiancano al concorso di idee, il cui bando è già stato pubblicato per la futura realizzazione e gestione di punti attracco fuori dalle aree protette della laguna con l'obiettivo di rendere compatibile l'attività croceristica con la salvaguardia paesaggistica e ambientale".

Il decreto "supera le stesse prescrizioni dell'Unesco, limitando il traffico alle navi di stazza inferiore alle venticinquemila tonnellate, e stabilisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia", precisa Franceschini.

E proprio l'Unesco che si riunirà dal 16 al 21 luglio si pronuncerà anche su Venezia, da tempo l'organizzazione Onu chiedeva provvedimenti adeguati per tutelare la città lagunare, minacciando di revocare il titolo di patrimonio dell'umanità.

Nel decreto per le Grandi Navi a Venezia sono stati decisi investimenti per 157 milioni per realizzare gli approdi temporanei all'interno dell'area di Marghera, annuncia in una nota il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini.