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Bulgaria domenica al voto. Testa a testa fra Borisov e Trifonov

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Di Euronews
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Una sede elettorale del partito bulgaro GERB di Boyko Borisov
Una sede elettorale del partito bulgaro GERB di Boyko Borisov   -   Diritti d'autore  Valentina Petrova/AP
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L'11 luglio i bulgari tornano al voto, dopo le inutili elezioni di aprile che non hanno restituito una maggioranza di governo. Nessuno ha voluto allearsi con il partito Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria (GERB) del conservatore Boyko Borisov, l'uomo che governa dal 2009, e che nei sondaggi risulta ora in parità con lo showman Slavi Trifonov, fondatore del partito populista "C'è una nazione come questa" (ITN).

"Oggi un professore mi ha spiegato come le macchine per votare possano essere truccate. Usano chiavette usb straniere. E poi queste macchine non sono tutte certificate, solo qualcuna. Quindi l'unica chance che abbiamo e di andare a votare in massa", ha detto Borisov in una manifestazione elettorale. Contesta l'introduzione del voto elettronico, che piace tanto allo sfidante Slavi Trifonov, rivelazione dell'ultima tornata elettorale.

Il vice di partito di Borisov, Tomislav Donchev, torna sulle accuse di corruzione e malversazione che sono piovute addosso al primo ministro e che hanno portato a manifestazioni di piazza. Accuse che hanno trovato riscontro lo scorso mese nelle sanzioni degli Stati Uniti contro dei businessmen bulgari accusati di corruzione. "Sono pronto a scommettere che quelle presunte rivelazioni sono bolle di sapone che scoppieranno subito dopo le elezioni", dice.

I sondaggi assegnano sia a Borisov che a Trifonov il 20 per cento dei consensi. Per molti analisti, si potrebbe formare un governo tra tutti i partiti di protesta.