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Rodrigo Sorogoyez, il regista spagnolo del thriller politico

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Rodrigo Sorogoyez, il regista spagnolo del thriller politico
Diritti d'autore  Frédéric Ponsard, euronews
Di Frédéric Ponsard
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Con pochi film, in soli dieci anni, Rodrigo Sorogoyen è diventato uno dei registi spagnoli più conosciuti.

Nato a Madrid, 40 anni a settembre, ha realizzato thriller politici come Il Regno e, di recente, la serie Antidisturbios.

Euronews l'ha intervistato all'istituto Lumière di Lione durante il festival Quais du Polar e ci ha raccontato della diversità del cinema europeo rispetto a quello americano.

Ci sono alcune cose che ci uniscono, ci sono poi della differenze, come è normale. Non credo sia necessario fare la guerra agli Stati Uniti, ma è vero che ci sono modi diversi di intendere il cinema e la vita.
Rodrigo Sorogoyez
regista

Lo stile di Sorogoyen è ora ben riconoscibile, con trame cesellate, personaggi sotto pressione e regia mozzafiato.

Con i film Che Dio ci perdoni e Il Regno ha scavato il solco del thriller politico.

Con la nuova serie Antidisturbios, racconta la storia di una poliziotta incaricata di indagare sugli atti di violenza commessi dalla polizia stessa...

Ma Rodrigo Sorogoyen non vuole essere rinchiuso in uno solo stile, e vorrebbe estendere i suoi confini, dato che parla anche inglese e francese...

Vorrei cambiare "genere", vorrei fare tutti i tipi di film compreso la commedia, la fantascienza, persino i film del terrore! Ma è vero che ora ho fatto "Il Regno", che è un thriller politico, e "Che Dio ci perdoni", che è un vero thriller credo, e "Madre", che non è un thriller, ma inizia un po' così...

Il suo ultimo lungometraggio, Madre, ha vinto numerosi premi, tra cui quella per la recitazione a Venezia per l'attrice Marta Nieto, che interpreta una donna spagnola , che ha perso il figlio ma crede di rivederlo in un ragazzo francese.