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Violenze contro i detenuti: 52 misure contro agenti penitenziari

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Di euronews
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Procura di Santa Maria Capua Vetere
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Il Gip di Santa Maria Capua Vetere ha emesso 52 misure cautelari a carico di altrettanti agenti della polizia penitenziaria accusati dei pesanti pestaggi avvenuti nel carcere campano nell'aprile del 2020, giorni dopo una rivolta scoppiata per protesta contro le prime limitazioni imposte dalla pandemia

Per la procura della Repubblica, ci sarebbero le prove di torture, lesioni e maltrattamenti pluriaggravati, a cui sarebbero stati sottoposti numerosi carcerati.

"I detenuti sono costretti a camminare al centro di un corridoio umano venendo più volte percossi, nonché costretti a inginocchiarsi...", ha detto la procuratrice Maria Antonietta Troncone.

Una violenta punizione, secondo le associazioni che si occupano di carcere. Patrizio Gunnella, presidente di Antigone: "C'è stata, quella che potremmo definire, se verrà confermata dalla magistratura, una sorta di violenta rappresaglia di massa. (...) Non è tollerabile che lo Stato sia illegale. Lo Stato deve essere sempre un esempio di legalità"

I sindacati degli agenti parlano di sorpresa e amarezza per le accuse che definiscono abnormi, ma di dicono anche sereni e fiduciosi delle verifiche ce verranno compiute a livello giudiziario.

La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, infine, dopo aver rinnovato la fiducia nel corpo della polizia penitenziaria, ha detto di seguire con preoccupazione gli sviluppi dell'inchiesta.