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Covid e vaccini, segnali contrastanti

Di euronews
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Covid e vaccini, segnali contrastanti
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Più di seicentomila statunitensi sono morti di Covid-19, dall'inizio della crisi. Tuttavia, la campagna di vaccinazione è riuscita a invertire la tendenza iniziale, riducendo di molto il numero dei decessi nelle 24 ore, passati da una media di 3400, a metà gennaio, ai 340 di questi ultimi giorni.

Campagna vaccinale estesa anche ai dodicenni in Francia, con l'obiettivo di avvicinarsi il più possibile alla cosiddetta "immunità di gregge", che dopo la comparsa della variante Delta, si stima raggiunta con la vaccinazione dell'85 per cento della popolazione. A Parigi, in uno dei centri vaccinali, molti genitori si dicono daccordo con la decisione delle autorità sanitarie di abbassare l'età dei destinatari del siero, e gli stessi adolescenti superano le paure iniziali.

Scenario diverso a Mosca, dove si deve affrontare un improvviso nuovo picco di contagi, oltre 6000 nelle ultime 24 ore, il numero più alto da mesi. Il sindaco della capitale russa fa appello ai cittadini affinché si vaccinino. "Andare in uno dei centri per i vaccini è diventato ancora più importante. Sono tutti operativi ed accessibili, dunque gli abitanti di Mosca dovrebbero organizzarsi e farsi vaccinare, per proteggere se stessi e i propri cari".

In Gran Bretagna, infine, la variante Delta del virus in rapida crescita, rallenta le riaperture di diverse attività, con conseguenze pesanti. I lavoratori del settore teatrale, ad esempio, denunciano che se il blocco dovesse durare ancora molte compagnie non potranno più alzare il sipario.