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Il G7 che vuole spegnere la pandemia a livello globale entro il 2022

Di euronews
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G7 in Cornovaglia
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I leader del G7 promettono il regalo di un 1 miliardo di dosi di vaccino contro il coronavirus ai paesi più poveri con l'intento di aiutare anche la ripresa del terzo mondo (in realtà servono 11 miliardi di dosi per le nazioni in difficoltà). Ma è un mondo non ancora uscito dalla pandemia quello che a Carbis Bay (Cornovaglia) ha affrontato i nodi cruciali. L'ospite organizzatore, Boris Johnson, si è prodigato per un messaggio positivo da una fiduciosa "Gran Bretagna globale" ma si è ben guardato di commentare gli attriti evidenti col presidente francese Emmanuel Macron, proprio sul protocollo dell'Irlanda del Nord che potrebbe inficiare tutta l'applicazione degli accordi sulla Brexit.

Tutti sono comunque ben consapevoli che le due più grandi sfide globali di adesso sono: la battaglia per vaccinare tutti contro il Covid-19 e la lotta per salvarlo dagli effetti distruttivi della crisi climatica.

"So che il mondo ci stava guardando inorridito dall'egoismo e dagli approcci nazionalistici che hanno guastato l'iniziale risposta globale alla pandemia, abbiamo adoperato tutta la nostra potenza diplomatica, economica e scientifica per sconfiggere il Covid-19, spero che siamo stati all'altezza": ha detto il premier inglese.

Il cambio della guardia

Quello di Carbis Bay è stato anche il primo vertice per il neoeletto Joe Biden e l'ultimo della cancelliera tedesca Angela Merkel. Il premier italiano Mario Draghi ha mostrato un cauto ottimismo parlando di buon momento per le economie continentali. "Abbiamo anche concordato di intraprendere passi importanti per sostenere la ripresa economica globale gettando le basi per un'economia globale equa - ha puntualizzato Biden con un deciso ottimismo - I leader del G7 hanno approvato una tassa minima globale del 15%. Questo accordo aiuterà ad arrestare la corsa al ribasso delle tasse a cui si assiste tra le nazioni che vogliono attrarre investimenti trascurando le priorità come proteggere i nostri lavoratori e investire in infrastrutture".

Le colorate non lontane spiagge di Cornovaglia

L'ironia britannica non ha mancato di colorare le spiagge non lontane dal vertice con figuranti travestiti da capi di stato in versione balneare (retro') e con cartelli che chiedono la riduzione delle plastiche che avvelenano il mondo, striscioni terzomondisti hanno invocano la cancellazione del debito che le economie più deboli del pianeta non riusciranno mai a pagare.