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Funivia Stresa-Mottarone: l'ultimo abbraccio alle vittime della tragedia

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Il ricordo di Alessando e Silvia, due delle vittime della tragedia della funivia Stresa-Mottarone
Il ricordo di Alessando e Silvia, due delle vittime della tragedia della funivia Stresa-Mottarone   -   Diritti d'autore  Rai via EBU
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È la giornata dell'ultimo saluto, per alcune delle vittime della tragedia della funivia Stresa-Mottarone. A Diamante, in Calabria, sono stati celebrati i funerali di Serena Cosentino, che domenica era in gita sul Lago Maggiore con il fidanzato, anche lui deceduto nell'incidente. È tanta la rabbia dei concittadini della giovane, per una strage che poteva essere evitata.

"L'accanimento al Dio denaro, è questo che dà più fastidio. Il Covid non ha insegnato niente a nessuno", dice una donna che ha preso parte alla cerimonia funebre.

Nel primo pomeriggio a Varese si è tenuta la cerimonia di Alessandro Merlo e Silvia Malnati, altri due giovani le cui vite sono state spezzate domenica. Davide Galimberti, sindaco della città lombarda, ha proclamato il lutto cittadino questo giovedì: "Moltissima rabbia, soprattutto per quello che sta uscendo", dichiara il primo cittadino. "È una morte incomprensibile, che non può più accadere".

Sabato mattina si terrà l'udienza di convalida dei fermi di Luigi Nerini, amministratore della società Ferrovie del Mottarone, Gabriele Tadini, capo operativo dell'impianto e Enrico Perocchio, direttore d'esercizio. Ai tre vengono contestati fatti di straordinaria gravità, per la loro "deliberata volontà" di bloccare i freni di emergenza "per ragione di carattere economico e in assoluto spregio delle più basilari regole di sicurezza".

Nel frattempo, questo giovedì si è tenuto un sopralluogo del perito della Procura di Verbania, sul luogo dell'incidente. "Dobbiamo analizzare tutti i dettagli che offre la scena e capire il punto esatto dell'incidente e la causa scatenante la rottura del cavo", ha dichiarato il capitano Luca Geminale, comandante della Compagnia dei carabinieri di Stresa.

Eitan Biran, il bambino di 5 anni solo sopravvissuto alla tragedia, è sveglio e cosciente nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Regina Margherita di Torino. Nei prossimi giorni dovrebbe essere trasferito in un reparto di degenza.

Video editor • Cinzia Rizzi