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Pelù pulisce spiaggia Maremma, pandemia plastica usa e getta

Clean beach tour con Legambiente su arenile Marina di Alberese
Clean beach tour con Legambiente su arenile Marina di Alberese
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(ANSA) – MARINA DI ALBERESE (GROSSETO), 14 MAG – E’ tornato a
far tappa in Toscana il ‘Clean beach tour’ del rocker Piero
Pelù, che questa mattina sulla spiaggia di Marina di Alberese
(Grosseto), nel Parco della Maremma, ha permesso di pulire
insieme a Legambiente un tratto di costa dai rifiuti, per il 90%
costituiti da plastica. Raccolti complessivamente 40 sacchi. L’iniziativa rientra nell’ambito della storica campagna di
Legambiente ‘Spiagge e fondali puliti’, ed è stata organizzata
in concomitanza con l’avvio di ‘Clean up the Med’, dedicato a
bonificare spiagge, siti naturali e fondali marini del
Mediterraneo. Presenti oggi un centinaio persone, tra volontari,
associazioni e studenti, tutti rigorosamente distanziati e
dotati di Dpi. Tra i partecipanti, anche il presidente nazionale
di Legambiente Stefano Ciafani e il direttore generale
dell’associazione Giorgio Zampetti. “Invito tutti a unirsi alla
grande operazione nazionale di ‘Spiagge e Fondali Puliti’ cui è
abbinato il Clean beach tour al quale partecipo e di cui, ancora
una volta, Legambiente è grande motore e promotrice – ha detto
Pelù -. La quantità di plastiche rilasciata nell’ambiente, e nel
mare in particolare, ha superato la massa dei pesci che popolano
le nostre acque. È quindi arrivato il momento di affrontare
quella che non può più essere considerata un’emergenza, ma una
vera e propria pandemia, contro la quale bisogna essere pronti a
reagire: basta con l’usa e getta, cominciamo ad avere un
rapporto molto più continuativo anche con gli oggetti del nostro
quotidiano”. “Con Piero Pelù torniamo sui litorali italiani per
accendere i riflettori su un’emergenza che sembra finita nel
dimenticatoio – ha detto Ciafani -: l’enorme quantità di rifiuti
abbandonati da cittadini maleducati e non raccolti da
amministrazioni disattente, che si depositano sulle nostre coste
e sui nostri fondali. È fondamentale recepire entro luglio la
direttiva europea sulle plastiche monouso seguendo il modello
vincente della normativa sui sacchetti della spesa, che in 10
anni ha ridotto il loro uso del 60%, prevedendo l’obbligo di
materiali da avviare a compostaggio”. (ANSA).

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