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I vaccini rilanciano il business di Airbnb. Torna la voglia di spostarsi e di viaggiare

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Airbnb rebound
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Dopo un anno di crisi dovuta alla pandemia i vaccini rilanciano il business dell’Airbnb. La piattaforma di prenotazione online prevede una ripresa dei viaggi anche se con metodologie e ritmi differenti in tutto il mondo.

Secondo i dati riportati nell’ultima relazione, nei primi tre mesi dell'anno, le prenotazioni negli Stati Uniti hanno superato i livelli pre-Covid mentre si è registrato un "costante miglioramento" nel Regno Unito e in Francia. Segnali di ottimismo dunque specie nei paesi dove le restrizioni sono state allentate.

Le prenotazioni sono aumentate del 52% muovendo oltre 10 miliardi di dollari, ben oltre i 6,93 miliardi stimati dagli analisti. Tutto questo da quando i clienti hanno iniziato ad acquistare soggiorni a lungo termine. Per il periodo aprile-maggio-giugno è attesa una ulteriore impennata verso l’alto per tornare ai livelli del 2019.

Tornare ai livelli del 2019: tutte le novità

Negli ultimi tre mesi del 2020 il colosso della new economy e dell'ospitalità alternativa ha contemporaneamente incassato 859 milioni di entrate, in calo del 22% ma migliori delle attese che temevano declini di un terzo nei ricavi. Per gli ospiti dai 60 anni in su, tra i primi a beneficiare della distribuzione dei vaccini negli Stati Uniti, le ricerche per i viaggi estivi sulla piattaforma sono aumentate di oltre il 60% tra febbraio e marzo 2021.

Tra le ultime novità introdotte dalla piattaforma anche quella che permette di eseguire una ricerca con date flessibili. L’obiettivo è fornire a chi viaggia una più ampia libertà di scelta e a chi propone gli alloggi la certezza che le proprie inserzioni godranno di una maggiore visibilità. L'azienda con sede a San Francisco ora spera in una vera ripartenza.