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Draghi: approccio umano al dramma dell'emigrazione

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Mario Draghi
Mario Draghi   -   Diritti d'autore  RAI
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Mentre i finanzieri di Messina hanno intercettato nelle ultime ore altri 70 extracomunitari a bordo di una imbarcazione a vela gestita da trafficanti dell'Europa dell'est, nell'isola di Lampedusa centinaia di migranti sono stati trasferiti su un traghetto destinato a centro di quarantena per alleggerire il sovraffollamento dell'isola diventato esplosivo.

Il premier Draghi e l'Europa

Il governo italiano è impegnato a esercitare una pressione in Europa affinché si torni a una redistribuzione efficace dei migranti. Il presidente del Consiglio Mario Draghi alla Camera ha risposto alle interrogazioni su diversi argomenti ma i migranti sono stati in primo piano.

Una politica equilibrata e umana

"A fronte di questa complessa e drammatica realtà politica, sull'immigrazione il governo vuole seguire una politica equilibrata, efficace e umana, nessuno sarà lasciato solo in acque territoriali italiane**, il rispetto dei diritti umani è una componente fondamentale nella politica migratori**a. Ora è prioritario il contenimento della pressione migratoria nei mesi estivi con una collaborazione più intensa da Libia e Tunisia nel controllo delle frontiere - ha detto il premier Draghi a chiare lettere disinnescando tutte le bordate dell'opposizione esterna e interna - Per quanto riguarda l'accordo di Malta è in corso un fattivo dialogo con Francia e Germania per rivitalizzarlo. Il nostro obiettivo è attivare subito un meccanismo temporaneo di emergenza per il ricollocamento. (...) Gli sbarchi di migranti avvenuti a Lampedusa domenica 9 maggio rappresentano il maggior picco di arrivi registrato in questi primi cinque mesi del 2021. I flussi sono in aumento dall'inizio del 2020, anche a causa della diffusione della pandemia in Nord Africa" ha precisato Draghi.

La crisi generale riempie il Mediterraneo di migranti

La spinta migratoria è alimentata costantemente dall'instabilità della situazione politica in Libia e dalla complessità della sua estrema frammentazione interna. Va in proposito osservato che il problema non nasce propriamente sulle coste libiche, ma si sviluppa a partire dall'Africa sub-sahariana. "Il governo italiano è impegnato a promuovere le opportune iniziative bilaterali; a condurre un'azione da parte dell'Unione europea affinché le autorità libiche contrastino i traffici di armi e di esseri umani nel rispetto dei diritti umani": ha concluso il premier.