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Georgia, torna libero (con la mediazione europea) il leader dell'opposizione

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Georgia, torna libero (con la mediazione europea) il leader dell'opposizione
Diritti d'autore  VANO SHLAMOV/AFP
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È tornato in libertà, dietro il pagamento di una cauzione messa a disposizione dall'Unione europea, il leader dell'opposizione in Georgia, Nika Melia, in carcere da febbraio con l'accusa di aver promosso manifestazioni antigovernative.

All'uscita dal carcere di Tblisi, il dirigente politico ha promesso di non recedere dalla lotta contro il governo attualmente in carica.

La sua scarcerazione fa parte di un accordo tra governo e opposizione, mediato dall'Unione europea, e prevede anche il rilascio di Giorgi Rurua, proprietario di una tv legata all'opposizione, e l'adozione di una legge elettorale proporzionale, cosi come chiedevano i manifestanti durante le proteste del 2019.

Proprio per aver organizzato questa mobilitazione Melia finì in carcere con una spettacolare operazione di polizia che prese d'assalto la sede del suo partito, il Movimento nazionale unito. Il suo arresto sollevò le critiche di molti paesi e della stessa Unione europea.

Solo il mese scorso alcuni parlamentari europei, davanti allo stallo della crisi politica, avevano proposto di tagliare gli aiuti finanziari alla Georgia nel quadro del Fondo per l'assistenza macro-finanziaria, che ammonta normalmente a 120 milioni di euro.