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Gerusalemme, notte di preghiera e di scontri

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Gerusalemme, notte di preghiera e di scontri
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In occasione della "Laylat al-Qadr'' o la ``Notte del destino'', considerata la più sacra del mese di Ramadan, Gerusalemme ha conosciuto altre ore di tensione. Le autorità islamiche hanno stimato che 90.000 persone si sono riunite per le preghiere notturne ad Al-Aqsa, il terzo sito più sacro dell'Islam.

Durante la notte manifestanti palestinesi e polizia israeliana si sono scontrati alla Spianata delle Moschee, presso la porta di Damasco e nel quartiere di Sheikh Jarrah.
La polizia è stata bersagliata con pietre e bottiglie d'acqua. Gli agenti hanno sparato granate stordenti e utilizzato un cannone ad acqua per disperdere la folla.
Una replica della guerriglia urbana di venerdì quando circa 200 palestinesi sono rimasti feriti nel complesso della moschea di Al-Aqsa e in altre zone di Gerusalemme.

La scintilla che ha fatto deflagrare il malcontento è legata ai controlli operati dalle pattuglie israeliane, che hanno bloccato gli autobus di pellegrini diretti a Gerusalemme per il culto: misure di sicurezza, secondo le autorità; una provocazione per i musulmani che accusano Israele di minacciare la loro libertà di culto.

Si moltiplicano gli appelli alla calma da parte di Stati Uniti, Europa e Nazioni Unite. La Lega Araba ha programmato una riunione d'emergenza lunedì.

Tensione elevata anche lungo la Striscia di Gaza: ieri palloni incendiari sono stati lanciati verso campi agricoli israeliani e un razzo è stato lanciato da Gaza nel sud di Israele. Non si hanno notizie di danni o vittime. In risposta, l'aviazione israeliana ha colpito una postazione militare di Hamas nella Striscia.