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Quando scopri le rovine di Roma antica nel garage di casa

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Domus Aventino
Domus Aventino   -   Diritti d'autore  AFP
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L'antica Roma continua a spuntare dal sottosuolo della capitale italiana. Da maggio ci si può addentrare nella “Scatola archeologica” della Domus Aventino, aperta al pubblico. Parliamo dello scavo archeologico operato in quello che doveva diventare il garage di un immobile a piazza Albania: è il primo sito museale all’interno di un condominio.

Un tesoro che narra la stratificazione di Roma

Gli scavi della Soprintendenza Speciale di Roma hanno riportato alla luce mosaici, strutture e materiali che dall’VIII secolo avanti Cristo arrivano al III dopo Cristo. Anche una sontuosa residenza, che dall'età repubblicana a quella medio imperiale subisce continue trasformazioni.

L’allestimento multimediale (curato da Piero Angela e Paco Lanciano) con video mapping e proiezioni, racconta e valorizza ancora di più questa perla nascosta nella città.

Iniziano le visite

Le visite alla Scatola archeologica della Domus Aventino, curate da Cooperativa Archeologia, hanno una durata di 60 minuti circa e sono in italiano il primo e il terzo venerdì del mese. Per rispettare le direttive per il distanziamento e la tutela della salute le visite prevedono un massimo di 6 partecipanti e si effettuano attraverso un percorso accessibile ai disabili motori con minime limitazioni.

Prenotando un intero turno per 6 persone sarà possibile organizzare visite nelle maggiori lingue comunitarie più l'inglese, ma anche in russo, cinese e giapponese.