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Una vita nella ceramica: operai licenziati diventano imprenditori

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Di Luca Palamara
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Una vita nella ceramica: operai licenziati diventano imprenditori
Diritti d'autore  euronews / Luca Palamara

Senza la loro perseveranza, questi lavoratori non sarebbero qui a produrre ceramiche di prima qualità, made-in-Italy, apprezzate da clienti di tutto il mondo.

Questa piccola azienda in Umbria, solo due anni fa era destinata alla chiusura: la vecchia proprietà aveva deciso di delocalizzare all’estero per sfruttare il costo più basso della manodopera.

Marco Brozzi, presidente della cooperativa ‘Ceramiche NOI’

Tutti gli imprenditori magari cercano di vedere il guadagno fino all’ultimo centesimo e pensano che la manodopera in Italia sia cara. Noi siamo riusciti a far capire che la manodopera in Italia ha un valore e quindi tu quel valore lo devi trasmettere al cliente finale e farti pagare per quello che è il valore che tu dai nell’oggetto che vendi.

Gli 11 lavoratori di questa azienda hanno deciso di prendere il destino nelle loro mani e, dopo solo 10 giorni dal licenziamento, hanno investito la loro liquidazione per fondare una cooperativa e comprare la fabbrica.

Alcuni giorni fa queste persone hanno celebrato la loro seconda Festa dei Lavoratori come proprietari della fabbrica in cui lavorano da anni. In realtà, dovevano essere licenziati e ingrossare le fila di quelli che hanno perso il lavoro durante la pandemia di Covid-19 – ma loro la pensavano diversamente.

Spiega ancora Marco Brozzi:

“All’inizio lo scoramento è stato tantissimo. Io per tre mesi non ho dormito e i ragazzi sono stati preoccupati, perché comunque diventi imprenditore di te stesso, che ti sembra una parola bella da sentirti dire, ma non sai a cosa vai incontro, non sapevi cosa rischiavi, non sapevi quali erano gli impegni.”

Lorenzo Giornelli, direttore vendite:

“Non è semplice creare un’azienda come struttura e mettere d’accordo tante teste, fondamentalmente. Però poi diciamo che ci siamo guardati negli occhi e ci siamo visti in quello che eravamo, cioè una grande famiglia e la cosa è venuta da sé.

Oggi, gli affari vanno a gonfie vele – gli ordini dei vecchi clienti dagli Stati Uniti e di quelli nuovi dall’Europa li hanno costretti ad assumere altri 6 lavoratori.

Anche loro faranno parte del sogno di 11 amici che non si sono mai arresi.