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Covid: Confcommercio Marche, in 200 a protesta ad Ancona

#ilfuturononsichiude. -2 mld euro nel terziario in 3 mesi
#ilfuturononsichiude. -2 mld euro nel terziario in 3 mesi
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(ANSA) – ANCONA, 13 APR – In 200 tra ristoratori, gestori
di discoteche, bagnini, è tutto il settore legato al food stanno
partecipando ad Ancona all’iniziativa indetta dalla
Fipe-Confcommercio Marche per chiedere una data certa sulle
riaperture di settore piegate dalla pandemia. “#siamo a terra”,
“300mila imprese a rischio” e “#norestrizionidiorari”: sono
alcune delle scritte apposte su cartelli mostrati dai
partecipanti alla protesta seduti sulle sedie nel piazzale della
sede di Confcommercio Marche Centrali di via Totti in zona
Baraccola di Ancona, che chiedono riaprire. Si sono anche
collegati con l’analoga iniziativa nazionale di protesta in
corso a Roma e in altre città italiane. #ilfuturononsichiude l’hashtag capofila della protesta
“pacifica e dignitosa” ha ricordato il direttore di Concommercio
Marche e Marche Centrali Massimiliano Polacco che ha invitato a
prendere subito la parola il ristoratore Marcello Nicolini,
titolare dell’omonima attività a Portonovo, dimesso l’8 aprile
scorso dall’ospedale dopo un ricovero per Covid-19.
Confcommercio ha snocciolato i dati delle perdite con la
pandemia: nel 2020 sono stati 4,7 miliardi di euro. Solo il
comparto della ristorazione ha perso un miliardo di euro di pil.
Il crollo dell’occupazione nel territorio è di 65mila unità di
cui 38mila nel settore turismo e ristorazione. Per i primi tre
mesi 2021 si ipotizza una perdita di 2 miliardi nelle Marche
(per il terziario). La ristorazione nelle Marche ha perso 450
milioni di euro per i primi tre mesi 2021. (ANSA).

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