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Il Piano di Recupero, una grande opportunità che l'Italia non puo' permettersi di sprecare

Di Alberto de Filippis
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Duomo cathedral and the skyline in background in Milan
Duomo cathedral and the skyline in background in Milan   -   Diritti d'autore  Luca Bruno/AP
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Il piano di ripresa come una grande opportunità per invertire il trend economico negativo dell'Italia. E' questo l'obiettivo che si è posto il governo italiano. Roma ha presentato un progetto che dovrebbe fare dell'Italia il maggior beneficiario degli aiuti europei.Un totale di 191,5 miliardi sarà coperto dal fondo di recupero, 122,6 BIO in prestiti e 68,9 BIO in sovvenzioni. Come se non bastasse, ci saranno anche altri 30,4 miliardi di euro di fondo complementare grazie al superamento del budget. Si tratta di investimenti in progetti 5 quali infrastrutture) esclusi dal piano presentato all'Europa.

Ci sono però alcune lacune. L'Italia ha deciso di dedicare il 38% delle risorse alla transizione ecologica e il 25% al ​​digitale. Sembrano grandi numeri, ma sono davvero il minimo richiesto da Bruxelles per le regole della Next Generation EU. La Francia o la Germania, ad esempio, hanno fatto meglio.

L'obiettivo principale dell'italia è invertire la caduta ventennale della sua produzione industriale

Spiega Valentina Meliciani Docente di ecEconomia Industriale e Direttrice della Luiss School of European Political Economy a Roma: "Se guardiamo ai dati degli ultimi anni gli altri paesi, e all'eurozona, hanno avuto una crescita del 15%, mentre l'Italia ha subito un calo del 15%. Quindi l'italia è un caso particolare quando si tratta di problemi di disindustrializzazione".

Le cause del fenomeno sono esasperate dalla mancanza di infrastrutture moderne soprattutto nella pubblica amministrazione. La digitalizzazione, in questo caso, potrebbe offrire l'opportunità di rivitalizzare il servizio pubblico.

Continua la professoressa Meliciani: "C'è uno sforzo concreto in questo caso per superare alcuni ostacoli per la pubblica amministrazione oltre che per la giustizia, e il modello antitrust.

Nessun altro paese europeo ha una differenziazione così netta tra una zona nord sviluppata e una meridionale che insegue.

Riuscirà il RP ad avvicinare le due parti del paese?

La Meliciani ritiene che: "Nel caso italiano quella più importante è lo sforzo per la coesione sociale e la coesione territoriale. Nois siamo un paese che soffre moltissimo del divario nord-sud e in questo piano ci sono risorse ingenti che generano che il sud benefici più del resto d'Italia degli aiuti. Nel piano la cosa più importante è lo sforzo per la coesione sociale e la coesione territoriale. Viviamo in un Paese che soffre molto di un divario nord-sud e in questo piano ci sono enormi risorse che dovrebbero giovare al Mezzogiorno più del resto del Paese".

Il Paese ha pagato a caro prezzo la pandemia in termini di vite umane, i morti sono stati decine di migliaia e, paradossalmente, sono state le regioni più ricche ad essere le più colpite. Questo piano di ripresa potrebbe davvero essere la risposta ad anni di declino economico e desertificazione industriale. Spetterà agli italiani poterne approfittare.