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Antichavisti e di destra: i venezuelani al voto in Spagna

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Di euronews
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Antichavisti e di destra: i venezuelani al voto in Spagna
Diritti d'autore  AFP

In vista delle elezioni regionali spagnoli sono sempre di più gli esponenti della comunitâ venezuelana che si impegnano in politica. Molti di loro, lontani dal paese che resta socialista e bolivariano anche dopo la morte di Hugo Chavez, sono coinvolti nelle attività dei partiti conservatori e di destra, al motto di "O comunismo o libertà".

Quest'uomo, che milita nel Partido popular, parla di "lotta per difendere la libertà e la prosperità", dato che "nel nostro paese abbiamo perso tutto".

Secondo alcune ricerche i venezuelani residenti in Spagna mostrano un tasso di partecipazione al voto superiore alla media, e Joan Carles Pamies, ricercatore alla facoltà di Scienze politiche di Madrid, si dice certo che tre venezuelani su quattro andrano avotare e il 70 per cento di loro lo farà per una formazione di destra.

Per questo Popolari, Ciudadanos e Vox corteggiano senza farne mistero i 40.000 venezuelani che hanno diritto di voto in Spagna e che sono parte di una comunità di oltre 120.000 persone.

Una forza che la lobby venezuelana intende far valere. Enrique Lahuerta, presidente di una associazione parla di un peso che nella Comunitâ autonomica di Madrid sarebbe pari all'1 o 2 per cento, ma che potrebbe crescere ancora. "E non va dimenticato che ai venezuelani piace manifestare, esprimere le proprie idee e scendere in piazza".

"C'è una massa critica che può fare la differenza, e questo non ha prezzo in una campagna elettorale, perché spinegrà in avanti non solo il voto venezuelano, ma porterà dieci voti in più", dice una militante.

Permeati di antichavismo, e provenienti da un paese in cui le ingiustizie sociali sono molto più marcate e tollerate che in Europa, i venezuelani sostengono posizioni politiche di destra. "Destra e sinistra in Europa sono cosa diversa che in Venezuela".

Sebbene tra i venezuelani di Spagna potrebbero esserci anche sinceri democratici o addirittura militanti di sinistra, il centrodestra si attende di venire premiato. La comunità venezuelana è seconda per importanza nelle dinamiche politiche spagnole, e se continua a crescere potrebbe diventare la prima, controllando almeno quattro seggi su 136 all'Assemblea di Madrid, e esercitando un'influenza ancora più ampia grazie al loro attivismo politico.