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Bielorussia, cambiano le regole del passaggio dei poteri

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Bielorussia, cambiano le regole del passaggio dei poteri
Diritti d'autore  Sergei Sheleg/BelTA Pool Photo via AP
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Il controverso presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha annunciato un decreto per cambiare le regole, in caso di morte del capo dello stato, del trasferimento dei poteri, che dopo la riforma verranno automaticamente attribuiti al Consiglio di sicurezza nazionale.

Alcuni critici sottonlineano che in tale organismo il figlio di Lukashenko riveste un ruolo di primo piano, e ipotizzano che si tratti di una strategia che punta a istituire una sorta di successione dinastica.

Una lettura che lo stesso presidente si incarica di smentire, affermando che il decreto si giustifica soltanto col bisogno di non rischiare vuoti di potere in momenti critici.

Il Consiglio di sicurezza nazionale, formalmente presieduto dal capo dello stato, vede la presenza di Viktor Lukashenko, che per gli oppositori eserciterebbe anche un ruolo di leadership di fatto.

In base alla legge attuale, in caso di vacanza i poteri del presidente passano al primo ministro, il quale in futuro dovrà adeguarsi alle decisioni del Consiglio che è formato da 20 componenti.

Nei mesi scorsi il presidente bielorusso era stato duramente contestato dopo le elezioni di agosto nelle quali aveva ottenuto la sesta riconferma al potere, nonostante la pioggia di accuse di manipolazione dei risultati del voto.