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Tenerife, smantellato un laboratorio che fabbricava armi con stampa 3d

Di Antonio Michele Storto
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Tenerife, smantellato un laboratorio che fabbricava armi con stampa 3d
Diritti d'autore  HANDOUT/AFP
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Un decennio fa sarebbe parsa una trama da spy storyhigh-tech: oggi invece è il resoconto di un sequestro avvenuto a Santa Cruz de Tenerife, nelle isole Canarie. Dove un'operazione di polizia, risalente allo scorso 14 settembre ma le cui immagini sono state diffuse solo oggi, ha smantellato un laboratorio clandestino che produceva illegalmente armi utilizzando stampanti tridimensionali.

Oltre a una serie di pistole e fucili d'assalto auto-fabbricati, a una katana giapponese e due taser, l'unico arrestato conservava anche manuali sulla fabbricazione di ordigni, sulla guerriglia e il terrorismo urbano, nonché una serie di testi riconducibili al filone del suprematismo bianco.

L'uomo aveva inoltre due stampanti 3D, di cui si era servito per costruire il materiale sequestrato.

Minaccia emergente

L'indagine è iniziata online, quando le autorità hanno rilevato i movimenti con cui l'arrestato aveva acquisito componenti di armi e sostanze potenzialmente esplosive.

Secondo il rapporto della polizia, la stampa 3D fa parte di una nuova minaccia emergente nel traffico illegale di armi in Europa.

Qualcosa del genere, del resto, era già successo nel 2019 in Germania, dove la sinagoga di Halle fu attaccata da un suprematista di destra che utilizzò armi costruite con la stessa tecnologia.