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Putin e Biden al telefono parlano di Ucraina

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Putin e Biden al telefono parlano di Ucraina
Diritti d'autore  Alexander Zemlianichenko/AP2011
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La situazione in Ucraina è stata al centro di un colloquio telefonico tra i presidenti di Russia e Stati Uniti. Secondo i rispettivi uffici stampa, i due hanno auspicato una de-escalation e si sono impegnati a continuare il dialogo bilaterale. Il Cremlino ha poi confermato la proposta di un vertice Putin-Biden, senza chiarire se sia o no stata accolta.

Un comunicato della Casa Bianca sostiene che il presidente Usa abbia incalzato il suo omologo russo sul rafforzamento del dispositivo di difesa vicino ai confini, e ribadito l'impegno irreversibile del suo paese a garantire la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina.

Washington accusa Mosca di stare ammassando truppe e risorse militari lungo le frontiere russo-ucraine, e Kiev, che parla di almeno 80.000 truppe già dislocate, rilancia i timori di un imminente confronto armato.

Con la tensione in netta crescita, continuano gli scambi diplomatici tra Usa e Ucraina per definire le implicazioni legate alla candidatura del paese alle porte della Russia nell'Alleanza atlantica. Una candidatura che è poco più di una formalitâ per Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, che ha già preso le difese di Kiev parlando di "provocazioni russe" che alimentano le tensioni.

Profilo lievemente più sfumato quello offerto dal capo della diplomazia ucraino, Dmytro Kuleba, il quale ha sottolineato come il suo paese si affidi ai mezzi della politica per risolvere il conflitto. Opposto il punto di vista russo, secondo il quale sarebbe la Nato, radicandosi in Ucraina, a modificare gli equilibri sul terreno.

Sergei Shoigu Ministro della Difesa russo: "In risposta alle attività militari dell'alleanza che minacciano la Russia, abbiamo preso misure appropriate. Nel giro di tre settimane, due armate e tre formazioni aeree sono state schierate con successo ai confini occidentali della Federazione Russa in aree dove sono state eseguite missioni di addestramento e di combattimento. Le truppe hanno dimostrato piena disponibilità e capacità di svolgere compiti per garantire la sicurezza militare del paese.

Secondo molti osservatori, in questo clima potrebbe ripartire la guerra nel Donbass, dove si contrappongono le forze di Kiev e i separatisti filorussi.