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Le conclusioni dell'Ema sui possibili legami tra AstraZeneca e i casi di trombosi

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Le conclusioni dell'Ema sui possibili legami tra AstraZeneca e i casi di trombosi
Diritti d'autore  Alberto Pezzali/AP Photo
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L'Agenzia Europea del Farmaco ha riscontrato un possibile legame fra il vaccino anti-Covid di Astrazeneca e alcuni casi estremamente rari di eventi trombotici. Confermato però il giudizio positivo sul rapporto rischi-benefici del farmaco.

L'Ema ha concluso che le trombosi con bassi livelli piastrinici dovrebbero essere elencati fra gli effetti collaterali, molto rari, del farmaco. Non è stato possibile invece individuare una causa per gli eventi tromboembolitici a seguito delle somministrazioni del vaccino.

Così Emer Cooke, direttrice esecutiva Ema: "Il Comitato di farmacovigilanza dell'Agenzia, dopo un'analisi molto approfondita, ha concluso che i casi segnalati di insolita coagulazione del sangue a seguito della vaccinazione con il vaccino Astrazeneca dovrebbero essere elencati come possibili effetti collaterali. Sulla base delle attuali evidenze disponibili, fattori di rischio specifici come l'età, il sesso o la precedente storia medica di disturbi della coagulazione non sono stati in grado di essere confermati poiché gli eventi rari si osservano in tutte le età e in uomini e donne ".

Come confermato da un documento circolato tra i delegati dei Paesi membri a Bruxelles l'esito di questo nuova analisi è determinante, perché le stime europee di giungere alla vaccinazione di circa il 70% della popolazione comunitaria entro la fine dell'estate dipendono fortemente dall'accettazione del vaccino di AstraZeneca da parte dei cittadini.