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Olimpiadi sì, ma senza spettatori stranieri

Di Euronews Agenzie:  Ansa
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Olimpiadi sì, ma senza spettatori stranieri
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Le olimpiadi di Tokio 2020 posticipate a quest'estate si terranno, ma probabilmente senza spettatori provenienti dall'estero. Questo è quello che hanno annunciato le autorità giapponesi dicendo che è altamente improbabile aprire le frontiere ai fan internazionali, a causa della nuova ondata da Covid-19. Gli organizzatori ne prendono atto e assicurano il rimborso per chi ha già i biglietti.

Condividiamo la delusione di tutti i tifosi olimpici di tutto il mondo e, naturalmente, le famiglie e gli amici degli atleti, che stavano progettando di venire ai Giochi. Mi dispiace davvero. Sappiamo che questo è un grande sacrificio per tutti. Abbiamo detto fin dall'inizio di questa pandemia che avrebbe comportato dei sacrifici.
Thomas Bach
presidente del Comitato Tokio 200

A soffrirne sarà soprattutto il portafoglio, con maggiori spese per garantire le misure anti-Covid e minori entrate.

Ma comunque le Olimpiadi si terranno dal 23 luglio e le paraolimpiadi dal 24 agosto. Non resta che godersele davanti allo schermo

Delusione del Comitato 4.0

Il Comitato 4.0 manifesta grande delusione verso il decreto sostegni, che prevede interventi strutturali in diversi settori tranne che per lo sport sottolinenano Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro, Umberto Gandini, presidente Lega Basket Seria A, Pietro Basciano, presidente Lega Nazionale Pallacanestro, Massimo Righi, presidente Lega Pallavolo Serie A, Mauro Fabris, presidente Lega Pallavolo Serie A Femminile, Massimo Protani, presidente Lega Basket Femminile.

"Lo sport non ha solo un valore agonistico, disputare campionati e coppe, e preparare gli atleti per le varie competizioni, dalle Olimpiadi ai campionati giovanili - sottolineano i presidenti -, ma è anche un importante settore economico con imprenditori che sostengono le società, contribuiscono al welfare delle famiglie e danno lavoro. In questo senso il Governo deve capire che lo sport va trattato come ogni altro settore economico".