ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Germania: condannato per crimini contro l'umanità un ex agente dei servizi segreti siriani

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Germania: condannato per crimini contro l'umanità un ex agente dei servizi segreti siriani
Diritti d'autore  THOMAS LOHNES/AFP
Dimensioni di testo Aa Aa

Una sentenza storica a migliaia di chilometri dalla scena del crimine. Eyad al-Gharib, ex agente dei servizi segreti siriani, è stato condannato dalla Tribunale i Coblenza a quattro anni e mezzo di carcere per complicità in crimini contro l'umanità. Era accusato di far parte di un'unità che nella città di Douma prelevava i dissidenti dopo le manifestazioni contro il governo di Assad per portarli nel carcere Al Khatib, o Unità 251, dove poi venivano torturati. A processo sempre a Coblenza anche un sospetto torturatore.

Per Al-Gharib la sentenza è considerata relativamente mite, ed è arrivata prima, per via della defezione dal regime e della collaborazione con gli inquirenti. Considerando il tempo già trascorso in carcere, la pena potrebbe essere sospesa. Per le organizzazioni umanitarie quello che conta è però soprattutto il precedente che viene stabilito, con delitti attribuiti alla leadership siriana che possono essere giudicati all'estero, oltre al fatto che testimoni e vittime delle torture hanno potuto raccontare tutto in un tribunale. Per la prima volta.

Ricostruzione del processo

Il processo dell’Alta corte regionale di Coblenza è iniziato lo scorso 23 aprile per cercare la responsabilità di alcuni dei molti crimini internazionali perpetrati in Siria dal 2011. Imputati il colonnello Anwar Raslan in veste di ex ufficiale dei servizi segreti siriani ed Eyad al-Gharib, agente della sua stessa unità. Per il primo l'accusa è di aver torturato 4mila detenuti tra il 29 aprile 2011 e il 7 settembre 2012, mentre al-Gharib avrebbe inflitto violenze sessuali e torture ad almeno 30 persone. È il primo processo fuori dalla Siria che vede coinvolti alcuni membri del regime di Assad. Entrambi hanno lavorato entrambi dal 2011 al 2012 per il Dipartimento 251, una famigerata prigione utilizzata dai servizi d’intelligence siriani a Damasco.

Migliaia di rifugiati siriani avevano presentato domanda di asilo in Germania tra il 2015 e il 2017 e anche i due imputati Anwar Raslan e Eyad al-Gharib erano fuggiti nel Paese, dopo aver fatto richiesta di asilo politico. Una volta arrivati a Berlino furono riconosciuti e catturati. L’unità speciale per i crimini di guerra ha ricevuto più di 2.800 denunce per presunti crimini commessi sotto il regime di Bashar al-Assad.