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Due presunti torturatori del regime siriano affrontano la giustizia tedesca

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Due presunti torturatori del regime siriano affrontano la giustizia tedesca
Diritti d'autore  AFP
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Una prima assoluta per la giustizia tedesca: davanti all'Alta Corte di Coblenza finiscono due presunti aguzzini dell'intelligence siriana accusati di crimini contro l'umanità nel quadro delle repressioni del regime di Bashar al-Assad. Sono l'ex colonnello Eyad al Gharib e Anwar Raslan altro ufficiale dei servizi di Damasco.

Le prove rintracciate dal tribunale di Coblenza

Stando al procuratore capo del tribunale federale tedesco di Coblenza Jasper Klinge gli accusati erano membri della divisione 251 dei servizi siriani. In questa veste praticavano la tortura e l'uccisione come dispositivo sistematico per reprimere l'opposizione, i civili venivano torturati nel modo più brutale. Si parla di 58 persone eliminate e 4000 torturate. Il processo è stato istruito grazie a documenti e informazioni raccolte nel corso del tempo da diverse organizzazioni e attivisti siriani che hanno segnalato le vittime e i colpevoli alla stampa e ai tribunali europei.

Un processo molto importante

È considerata particolarmente importante questa istruttoria perché in passato i tentativi di processare membri del regime siriano avevano come obiettivo funzionari di alto rango che non hanno mai lasciato la Siria. Sia Raslan che Eyad al Gharib, sono venuti invece in Germania, dove arrivarono rispettivamente nel luglio 2014 e nell’aprile 2018.

Non mancano le polemiche

Nonostante la sua esemplarità il processo fa discutere, per diverse ragioni. Raslan per esempio disertò nel 2012 schierandosi con l’opposizione. Nel 2014 aveva integrato la delegazione che rappresentava le opposizioni ai colloqui di pace organizzati dall’ONU a Ginevra, in Svizzera. La situazione siriana talmente densa di crimini, battaglie reali e diplomatiche potrebbe comunque essere parzialmente illuminata anche da una ridotta ricerca di verità giudiziale. Per la Germania si tratta del processo più importante nel paese dal 2002 in relazione al principio della giurisdizione universale.