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Football for Friendship premia l'accademia di calcio femminile in Bolivia

Di Euronews
Football for Friendship premia l'accademia di calcio femminile in Bolivia
Diritti d'autore  Las Súper Poderosas

Con il suo esercito di 'super poderosas' (super donne), accademia di calcio femminile, Carmen Pozo sta crescendo la prossima generazione di giovani atlete e allenatrici in Bolivia.

La giornalista sportiva e la sua collega Zdenscka Bacarreza hanno avviato la prima e unica istituzione calcistica femminile del Paese, chiamata 'Las Super Poderosas', un paio di anni fa: all'inizio erano solo 14 ragazze in campo. Ma oggi, più di 90 si sono unite alla squadra di La Paz.

Gli sforzi e la dedizione, non solo per insegnare il bel gioco ma anche per promuovere i valori incarnati dallo sport, le hanno fatto guadagnare il premio Gazprom's Football for Friendship di quest'anno: un riconoscimento per il suo progetto "Kicking out the Pandemic", che ha avviato pratiche creative di calcio online per non dover rinunciare alla passione sportiva durante i mesi difficili di chiusura per Covid.

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Sessioni di calcio onlineEuronews

Pozo dice che il premio è stato "sicuramente molto importante", anche alla luce del fatto che l'accademia era in competizione con più di 100 scuole di calcio in tutto il mondo.

"Non pensavamo che avrebbero prestato abbastanza attenzione a una scuola esclusivamente femminile così, a un certo punto, abbiamo anche aperto le porte a tutti i bambini", aggiunge, "ricevere questo premio è stata un'emozione incredibile. 'Las Super poderosas' ci ha dato molta forza, per far vedere al Paese che possiamo fare cose e realizzare progetti innovativi con un impatto a livello internazionale".

La palla è di tutti

Secondo il Global Gender Gap Report del World Economic Forum, la Bolivia è al 42° posto su 153 Paesi: una performance migliore di altri Paesi dell'America Latina.

Ma, in Bolivia, le donne e le ragazze sono ad alto rischio di violenza di genere, nonostante una legge del 2013 abbia portato a un giro di vite e posto le basi per prevenire e perseguire la violenza contro le donne.

Il problema, come ovunque nel mondo, risiede nel pregiudizio: ad esempio, quando si tratta di calcio, le ragazze che si allenano all'accademia di Pozo devono superare più di un ostacolo.

"Molti ragazzi ti dicono che solo loro possono giocare", ci racconta Luciana Lopez, 14 anni, che si allena a 'Las Super Poderosas' e spera di seguire le orme di suo nonno Carlos Lopez, una superstar del calcio argentino, "ma sento anche che giocare a calcio ti fa avere più fiducia e carattere. Penso - aggiunge Luciana - che lo sport sia anche un bene per la nostra salute".

Carmen Pozo dice che le ragazze e i ragazzi non sono trattati allo stesso modo fin dall'inizio: "Al maschio viene sempre data molta più importanza, il maschio è quello forte, il maschio è quello che fa sport", sostiene.

Ma aggiunge: "Anche le donne possono giocare a calcio, il campo è di tutti, la palla è di tutti".

Nonostante le ragazze siano nate nello stereotipo che devono aiutare le loro madri a cucinare e pulire, l'attivista sportiva sa che ci sono altre cose nella vita: giocare a calcio è una di esse.

Pozo indica una delle sue studentesse, la tredicenne Sharis Zambrana, che aiuta il padre a badare ai fratelli quando lui lavora, perché la madre non vive con loro.

Per venire incontro alla sua atleta, a volte la giornalista si prende carico dei fratellini di Sharis, che rivela di voler diventare una leader forte e dimostrare che anche le ragazze possono giocare a calcio.

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Giocare con onore

Ma per formare la prossima generazione di leader femminili - allenatrici e atlete - serve molto di più che perfezionare le abilità calcistiche. L'accademia si è dedicata a promuovere i nove valori stabiliti da Football for Friendship, che includono amicizia, uguaglianza, equità e salute.

Ha anche incorporato il valore della tradizione portando in campo la musica boliviana.

Per la quindicenne Thiana Berdeja, giocatrice della squadra nazionale boliviana under 17, i valori insegnati da Football for Friendship "aiutano molto nella vita e nel quotidiano".

Berdeja dice che quelli che giocano a calcio "hanno più amici, incontrano più persone, imparano valori, imparano ad essere pazienti, a essere disciplinati e rispettosi. Tutto questo divertendosi".

Per Pozo responsabilizzare le ragazze significa anche lasciare che altri prendano l'iniziativa.

Si sta formando un'associazione di calcio femminile e le "superdonne" dell'accademia organizzeranno per la prima volta tornei solo per ragazze.

"Vogliamo vedere le nostre giocatrici lì in campo, che lottano per la palla e seguono i valori che insegniamo loro", dice Pozo.

"Se perdiamo, perdiamo, ma lo facciamo con onore. E se vinciamo, lo facciamo sempre con onore".