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Impeachment, si avvia a conclusione il processo a Donald Trump per i fatti del 6 gennaio

Donald Trump
Donald Trump Diritti d'autore Evan Vucci/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Evan Vucci/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Di redazione italiana
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Si sono pronunciati anche i difensori di Trump che hanno inquadrato le dichiarazioni dell'ex presidente nell'ambito del diritto di libertà di parola. Una 'verdetto' forse già nel fine settimana

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Nel terzo giorno del processo all'ex presidente americano Donald Trump,  i cosiddetti House manager hanno terminato, anche servendosi di nuovi video, la ricostruzione di cosa è successo lo scorso 6 gennaio nell'assalto contro Capitol Hill.

Il danno derivante dalle incitazioni false e tendenziose di Donald Trump tormenterà la democrazia americana a lungo, a meno che il Senato non lo condanni per impeachment escludendolo di fatto dalla candidatura per futuri incarichi, queste le conclusioni degli House manager e in modo particolare Jamie Raskin, che guida il copro giudicante del Congresso ha dichiarato:  "Come possiamo garantire che il nostro comandante in capo protegga, preservi e difenda noi e la nostra Costituzione se non riteniamo responsabile un presidente in una circostanza come questa. Qual è la condotta da mettere sotto accusa se non questa? Sfido tutti voi a credere il contrario".

 La parola nelle scorse ore, ancora giovedì negli USA, è passata ai legali della difesa, che, come previsto, hanno riportato le dichiarazioni di Trump nell'alveo della libertà di parola puntando sulla tesi dell’incostituzionalità dell’impeachment.

 David Schoen, legale di Donald Trump:

"Mi sembra di essere in un film, niente mi porta a fare un collegamento con Donald Trump; trovo anzi l'accostamento offensivo e in antitesi con il processo di riconciliazione del Paese mostrare quanto accaduto, fatti che Trump ha condannato e che fanno male agli americani".

Tra i repubblicani qualcuno potrebbe votare contro Trump, ma non in numero sufficiente a arrivare a una condanna: ci vorrebbero almeno 17 repubblicani che  votano contro e nei giorni scorsi solo sei hanno votato a favore della legittimità del provvedimento di impeachment.

 Il senatore Bill Cassidy, repubblicano della Louisiana, che potrebbe votare contro, ha però precisato:

"Non prendi una decisione come giurato fino a quando non ascolti entrambe le parti, punto, fine della storia. Ed è per questo che è giusto chiedere e avere le risposte a tutte le domande. Ma non prenderò una decisione finché non avrò sentito l'altra parte".

Secondo la maggiorparte degli analisti, il processo si concluderà scagionando Trump e ridurrà la vicenda del 6 gennaio a un’iniziativa autonoma di qualche centinaia di estremisti fuori controllo.

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