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Covid, Ungheria: via libera al passaporto d'immunità

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Un'infermiera ungherese prepara la dose del vaccino anti Covid da somministrare a un paziente
Un'infermiera ungherese prepara la dose del vaccino anti Covid da somministrare a un paziente   -   Diritti d'autore  Tamas Vasvari/MTI via AP
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Un passaporto di immunità al Covid. E' l'idea di molti Stati, dalla Grecia alla Danimarca, passando per Israele, tra gli altri. E in Ungheria è già cosa fatta praticamente.

Budapest emetterà infatti un documento, che certifica l’immunità per tutti coloro che sono stati vaccinati, che sono guariti dal Covid o che possono provare la presenza di anticorpi nel loro sangue. Nei primi due casi, il certificato dovrebbe essere gratuito.

Lo ha annunciato il capo di Gabinetto del premier Viktor Orban, Gergely Gulyás, durante una conferenza stampa: "Speriamo che questo aiuti a riportare le cose alla normalità il più presto possibile. Ma il governo non ha ancora deciso a che tipo di esenzioni avranno diritto i possessori dei certificati".

Durante la conferenza stampa, Gulyás ha anche sottolineato che la prossima settimana l'Ungheria dovrebbe ricevere 500mila dosi del vaccino cinese Sinopharm. Nell'immediato futuro, se l'autorità sanitaria pubblica ungherese dovesse dare il via libera, inizierà quindi a somministrarlo.

A Budapest stanno per arrivare anche 200mila dosi del vaccino russo Sputnik V, già autorizzato dalle autorità locali, al contrario di quelle continentali.