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Borrell giovedì a Mosca e scoppiano le polemiche

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Di Efi Koutsokosta
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Borrell giovedì a Mosca e scoppiano le polemiche
Diritti d'autore  JOHN THYS/AFP
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L'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione europea, Josep Borrell, volerà a Mosca questo giovedì per incontrare il ministro delgi Esteri russo Sergey Lavrov. Un impegno programmato da mesi anche se ora il tempismo sembra essere dei peggiori.

La visita cade infatti pochi giorni dopo la condanna a tre anni e mezzo di carcere dell'oppositore russo Alexei Navalny. E per mettere le cose in chiaro, il Cremlino ha fatto sapere in una nota che il "futuro delle relazioni diplomatiche tra Russia e Unione europea non può dipendere da Navalny".

Secondo Andrei Kortunov, direttore generale del Consiglio russo per gli affari internazionali: "La Russia non ha nessuna intenzione di fare concessioni a Bruxelles, in generale - spiega il diplomatico - le aspettative di Mosca verso i paesi occidentali sono ai minimi, minacciare nuove sanzioni non farà alcuna differenza”.

La visita di Borrell a Mosca ha causato non pochi malumori a Bruxelles, il tempismo innanzittutto, ma anche per la pretesa, da parte dell'Alto commissario, di usare il dialogo come merce di scambio o pre-condizione per normalizzare i rapporti commerciali con Mosca. Una cosa impossibile a parere di molti diplomatici navigati. Questa, comunque, non è certo la prima volta che Borrell viene criticato per mancanza di polso in politica estera.

Le divisioni all'interno del blocco sulla questione russa si sono evidenziate durante l'ultimo Consiglio dei ministri degli Affari Esteri europei in cui gli Stati baltici insieme a Polonia e Romania avevano chiesto a Borrell di posticipare il suo viaggio a Mosca e suggerito all'Ue di imporre più sanzioni. Su posizioni diverse invece Germania, Francia, Paesi Bassi e Italia, più propense a lasciare i canali diplomatici aperti.

Secondo l'ex ministro degli Esteri estone, Urmas Paet, "per normalizzare i rapporti tra Unione europea e Russia, Mosca dovrebbe fare i primi passi in avanti, risolvendo alcune questioni aperte molto importanti - ricorda Paet ora eurodeputato del gruppo Renew (centro) - come l'arresto dell'oppositore politico Navalny e dei suoi sostenitori. C'è poi la questione dell'annessione della Crimea, e il conflitto nell'Ucraina orientale ancora in corso. Ma ovviamente l'alto rappresentante Borrell deve mantenere ferme le posizioni dell'Unione europea: le violazioni del diritto internazionale da parte della Russia sono inaccettabili".

Le questioni aperte con la Russia, incluso il potenziamento delle sanzioni, torneranno in agenda al prossimo Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Unione europea.