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Arresti di massa alle manifestazioni pro-Navalny

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Di euronews
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Arresti di massa alle manifestazioni pro-Navalny
Diritti d'autore  Andrew Lubimov/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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La polizia russa ha fermato più di 5mila persone in relazione alle proteste di piazza svoltesi in numerose città del paese a sostegno del blogger Alexey Navalny, in base alle cifre diffuse da una Ong considerata vicina agli organizzatori della mobilitazione.

A Mosca gli agenti sono intervenuti per disperdere i manifestanti che si erano raccolti sotto il carcere di Matrosskaya Tishina, in cui Navalny è detenuto dopo il suo ritorno dalla Germania dove è stato curato in seguito ad un avvelenamento.

Tra i fermati anche la moglie delll'attivista politico, Yulia Navalnaya, che poco prima dell'arrivo della polizia aveva pubblicato sui social una sua foto.

Sulle manifestazioni pro-Navalny si registra anche il primo scontro a distanza tra la il Cremlino e la Casa Bianca di Biden, col nuovo segretario di Stato Antony Blinken che parla di "tattiche brutali della polizia russa" e il ministero degli Esteri di Mosca che lo accusa di "grossolane interferenze".

Tra i manifestanti è diffusa l'ostilità nei confronti del presidente Putin, accusato di essere il mandante del tetativo di omicidio del suo oppositore.

Secondo un sondaggio citato dall'agenzia Bloomberg, la popolaritâ del blogger sarebbe in netta crescita, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, grazie anche alle parole d'ordine ispirate da una linea politica nazionalista e xenofoba di cui lo stesso Navalny non ha mai fatto mistero.

La settimana scorsa, nel primo week end di proteste, in seguito ai cortei non autorizzati e all'intervento muscolare delle forze dell'ordine per disperderli, si erano registrati oltre 4mila fermi.