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L'Ue vuole i vaccini pattuiti: "Onorate gli impegni", il monito alle aziende produttrici

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Di Euronews
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L'Ue vuole i vaccini pattuiti: "Onorate gli impegni", il monito alle aziende produttrici
Diritti d'autore  Salvatore Di Nolfi/AP

Bruxelles si confronta con i ritardi nelle consegne dei vaccini anti Covid, da parte dei produttori. Pfizer-BioNTech e AstraZeneca hanno già annunciato che non saranno temporaneamente in grado di fornire tutte le dosi promesse. In risposta, l'Unione europea ha fatto sapere che potrebbe imporre severi controlli sulle esportazioni di vaccini prodotti sul suo suolo.

"L'Europa ha investito miliardi, per contribuire allo sviluppo dei primi vaccini contro il Covid, per creare un bene comune globale", spiega la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo 'special address' alla Davos Agenda 2021. "E ora le aziende devono consegnare. Devono onorare gli impegni presi ed è per questo che istituiremo un meccanismo di trasparenza sulle esportazioni dei vaccini. L'Europa è determinata".

La linea dura di Bruxelles è sostenuta anche da Berlino. Per il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, i problemi di produzione non possono esonerare le aziende dai loro obblighi contrattuali. "Non parliamo di 'l'Unione europea prima di tutto'. Ma l'Europa deve avere una proporzione equa ed è per questo che ha senso avere delle restrizioni sull'esportazione. In poche parole, i vaccini che lasciano l'Unione Europea devono essere autorizzati", dice il ministro.

L'Unione europea ha un pesante ritardo nella distribuzione dei vaccini, rispetto a Paesi come Israele, Stati Uniti e Regno Unito. Gli ultimi ritardi nelle consegne renderanno più difficile raggiungere l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta europea entro fine estate.