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In Europa l'influenza è sparita: in Italia ancora nessun positivo. Perché?

In Italia, dopo dieci settimane di sorveglianza e oltre 1.700 campioni analizzati, non è ancora stato isolato nessun tipo di influenza
In Italia, dopo dieci settimane di sorveglianza e oltre 1.700 campioni analizzati, non è ancora stato isolato nessun tipo di influenza   -   Diritti d'autore  Luca Bruno/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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L'influenza stagionale sembra sparita. Sia in Europa che negli Stati Uniti. I medici hanno registrato pochissimi casi rispetto agli anni precedenti, in un momento in cui di solito si raggiunge il picco di casi. Il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) avverte che "a causa della pandemia di Covid-19, i dati presentati sull'influenza dovrebbero essere interpretati con cautela", ma resta il fatto che "è insolito che questa stagione abbia un'attività influenzale così bassa".

Il Centro ha rilevato solo 415 casi da dicembre 2020, niente a che vedere con gli oltre 18mila che sono stati registrati da dicembre 2018 alla prima settimana del 2019. In Italia, stando al bollettino settimanale dell'Istituto superiore di sanità, "nella seconda settimana del 2021, l’incidenza delle sindromi simil-influenzali continua ad essere stabilmente sotto la soglia basale con un valore pari a 1,5 casi per mille assistiti. Nella scorsa stagione in questa stessa settimana il livello di incidenza era pari a 8,5 casi per mille assistiti".

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L'incidenza delle sindromi influenzali in ItaliaInfluNet

Medici e specialisti concordano sul fatto che la ragione principale di questa diminuzione è l'attuazione di misure contro il Covid-19, utili a prevenire anche altre malattie respiratorie come l'influenza. "Il dato di quest'anno è da attribuire esclusivamente alle misure di prevenzione adottate per prevenire il Covid-19 - ha detto a Euronews Antonino Bella, responsabile di InfluNet, il sistema di sorveglianza dell'influenza dell'ISS -. L'uso di mascherine, il distanziamento sociale e il lavaggio frequente delle mani sono risultate misure efficaci anche per prevenire l'influenza. Mai come in questa stagione l'incidenza delle sindromi influenzali è sotto soglia basale".

In Italia non è ancora stato isolato nessun virus influenzale

In Italia siamo arrivati alla decima settimana di sorveglianza virologica. Dall'inizio della sorveglianza sono 1.703 i campioni raccolti e analizzati dai vari laboratori che fanno parte della rete InfluNet, ma finora, sottolinea Bella, "non è stato isolato nessun virus influenzale".

Stesso scenario anche negli altri paesi europei e negli Stati Uniti. In Catalogna, per esempio, c'è stato un solo caso di influenza nella seconda settimana di gennaio, un anno fa erano stati più di 100. Situazione simile in California, dove i dati sono quasi identici a quelli della regione spagnola.

L'utilizzo delle mascherine, il distanziamento e il frequente lavaggio delle mani "è qualcosa a cui in Europa non siamo abituati", dice Joan Caylà della Società Spagnola di Epidemiologia. Tuttavia, aggiunge l'esperto, "nei paesi asiatici abbiamo visto che sono misure comuni ed efficaci nella lotta a Covid e influenza".

Un'altra ragione alla base del crollo dei casi di influenza è la predominanza di alcuni virus rispetto ad altri. "Ora - spiega Caylà - stiamo vedendo che la variante inglese è predominante". Allo stesso modo, aggiunge l'epidemiologo, il virus SARS-Cov 2 predomina sull'influenza e prevale.