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La Nasa spiega perché il 2020 è stato l'anno più caldo di sempre

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Di Giulia Avataneo
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La Nasa spiega perché il 2020 è stato l'anno più caldo di sempre
Diritti d'autore  Eric Risberg/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Gli incendi catastrofici dell'Australia sono stati solo il primo capitolo di un anno - il 2020 - passato alla storia come il più caldo di sempre. Superando perfino il terribile 2016. La temperatura ha superato di un grado la media tra il 1951 e il 1980, misura usata come riferimento internazionale. Ma è un dato atteso dai ricercatori.

Tendenza preoccupante

"Sappiamo che ci sono state ondate di calore, incendi, la riduzione dei ghiacci artici - spiega Gavin Schmidt, direttore dell'Istituto Goddard della Nasa - Questi sono resoconti di fine anno, che sintetizzano quanto già osservato nei mesi precedenti. Ci aspettavamo che sarebbe stato caldo ed è esattamente quello che è successo."

Gli scienziati segnalano da anni un incremento preoccupante. Tra il 2015 al 2020 si sono registrati i sei anni più caldi della storia. E i dieci con la temperatura più alta sono compresi tra il 2005 e il 2020.

"Se si guardano gli ultimi sei o sette anni si distaccano notevolmente dagli altri - spiega Russ Vose, capo analista del Noaa - Secondo me preannunciano un'accelerazione del riscaldamento globale."

Accordi disattesi

Cinque anni dopo l'accordo di Parigi, i firmatari sono ancora lontani dall'obiettivo fissato nell'intesa del 2015: quello di mantenere al di sotto dei 2 gradi il riscaldamento globale.

Se la pandemia ha ridotto le emissioni nel 2019 a causa del calo delle produzioni inquinanti ha fatto anche scivolare il clima dalla lista delle priorità. Nel 2021 abbiamo già assistito a fenomeni estremi, come le nevicate senza precedenti in Spagna. Gli scienziati collegano anche queste ondate di freddo al cambiamento climatico in atto.