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La Francia non riapre, Italia seconda in Ue per numero di vaccinazioni

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La Francia non riapre, Italia seconda in Ue per numero di vaccinazioni
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La Francia non riapre. Nella conferenza stampa di giovedì sera il primo ministro ha annunciato che le attese riaperture previste per il 20 gennaio non ci saranno. Almeno fino a metà febbraio bar, ristoranti, musei, cinema resteranno chiusi.

La seconda ondata è sempre qui. Siamo lontani dall'obiettivo di 5mila casi al giorno, che corrisponde alla soglia gestibile. La pressione sul nostro sistema sanitario è molto alta e non ne siamo affatto fuori. Dobbiamo fare in modo che i numeri si abbassino.
Jean Castex
primo ministro francese

La frontiera con la Gran Bretagna rimane chiusa, si può passare solo con un test in mano

"Abbiamo deciso il 20 dicembre di chiudere le frontiere con il Regno Unito fino a nuovo ordine, solo alcune categorie di persone ben precise sono autorizzate a varcare il confine" continua Castex.

La situazione oltremanica è peggiorata per la cosiddetta variante inglese. Giovedì il Regno Unito ha toccato il picco di morti da aprile. Dalla settima prossima verrà riaperto l'ospedale da campo di Londra, il più grande d'Europa. Da Natale a oggi sono stati registrati 10mila nuovi ricoveri. Il premier Johnson preme l'acceleratore sulla campagna di vaccinazione.

Lo voglio dire chiaramente, è una sfida come non ne abbiamo mai viste e richiede uno sforzo senza precedenti. Sicuramente ci saranno delle difficoltà, degli appuntamenti verranno spostati, ma la Difesa lavorerà con il nostro serviziio sanitario e le comunità locali per mettere a sistema un network funzionante, capace di mantenere il ritmo.
Boris Johnson
premier britannico

Italia seconda per numero di vaccinati

L'Italia è seconda, dopo la Danimarca, per numero di vaccinati in rapporto alla popolazione. Il 7 gennaio sono state superate le 400mila dosi somministrate. Dopo l'ok dell'Aifa, le nuove dosi del vaccino Moderna sono pronte per essere distribuite dai militari. Dal 20 gennaio arriverà un rinforzo di 1.500 operatori sanitari selezionati (su 24mila candidati) dall'apposito bando per aiutare i 3.800 medici e infermieri già impegnati nella vaccinazione. E nella prossima fase sarà anche il turno di

"Lavoriamo perché entro l'autunno si possano vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno, facciamo il tifo perché siano tutti, ma serve che arrivino i vaccini, noi non li produciamo" dice il commissario Domenico Arcuri, che chiarisce: "L'immunità si raggiunge intorno all'80% quindi 48 milioni di italiani".

Se da diversi esperti e da alcuni governatori, come Alberto Cirio del Piemonte, arriva la richiesta di anticipare le vaccinazioni ai docenti, il Commissario non esclude che un provvedimento del genere possa essere preso dal Parlamento, con una modifica al Piano approvato lo scorso dicembre.

Tra le regioni, nella classifica per numero di somministrazioni in base alle dosi a disposizione, svetta il Veneto.