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Presidenza Ue, il cambio della guardia tra Germania e Portogallo

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Presidenza Ue, il cambio della guardia tra Germania e Portogallo
Diritti d'autore  Stephanie Lecocq, Pool Photo via AP
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Simbolico, e a poche ore dall'anno nuovo, è avvenuto il passaggio del testimone tra l'ambasciatore tedesco Michael Clauss e l'omologo portoghese Nuno Brito: un cambio della guardia tra Germania e Portogallo alla presidenza dell'Unione europea per i prossimi sei mesi del 2021.

La Cancelliera Merkel ha tracciato un bilancio del semestre tedesco, indicando le priorità di un'agenda dominata dal Covid-19: "Quando guardo indietro ai sei mesi della presidenza tedesca - dice - ovviamente la lotta al Covid è stata la sfida centrale per tutti noi. Insieme saremo anche in grado di gestire l'impatto della pandemia sulle economie dei nostri Paesi e sui posti di lavoro dei nostri cittadini. Il quadro finanziario pluriennale settennale e il Fondo di ripresa ci aiuteranno a superare la crisi . Molti paesi attendono con urgenza questi fondi".

Il primo ministro portoghese António Costa ha invece illustrato il piano d'azione da sviluppare sotto la sua presidenza: "Approvazione dei Recovery Plan nazionali, insieme alla legge sul clima e al pacchetto sui servizi digitali, il Social Summit, che terremo e che riunirà le parti sociali, la società civile, le istituzioni e gli Stati membri in un impegno comune intorno ad un Piano d'Azione per lo sviluppo della politica sociale. E, infine, il rafforzamento delle relazioni con il nostro vicinato e i nostri partner strategici, con l'Africa e le Americhe, ma anche nella regione indopacifica".

Nel tweet di Costa: "Il 1° gennaio inizia la Presidenza portoghese dell'Unione Europea con lo slogan "È tempo di agire: per un recupero equo, verde e digitale" È un onore e una grande responsabilità per il Portogallo ricevere il testimone dalla Germania e dalla Cancelliera Angela Merkel".

Il 1° gennaio il Portogallo assume la sua quarta presidenza di turno, con i trascorsi caratterizzati dalla pietra miliare dell'ultima gestione, quando ha guidato l'approvazione del Trattato di Lisbona.