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Tutta Europa teme l'ondata di Natale

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Tutta Europa teme l'ondata di Natale
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Piaccia o no, col Natale alle porte, i tedeschi si preparano al regime di blocco ancora più duro, dopo che la cancelliera Merkel ha descritto la diffusione del covid nel suo paese con toni allarmati.

Ristoranti, bar e centri ricreativi sono già chiusi da novembre e da mercoledì chiuderanno anche le scuole e i negozi non essenziali.

Come al solito le reazioni della gente sono varie. Per qualcuno che si lamenta dei disagi creati allo shopping natalizio, come questa donna, altri si dicono convinti che solo l'isolamento possa abbassare l'alto tasso di contagi.

Nuove chiusure anche nella Repubblica Ceca, dove alberghi e impianti sportivi al chiuso, operativi solo da due settimane, sono cotretti a fermarsi,

Nei Paesi bassi è stato disposto un blocco di cinque settimane, con negozi, teatri e palestre sbarrati, come le scuole di ogni ordine e grado.

In famiglia, per festeggiare il Natale si potranno ricevere tre ospiti, uno in più dei giorni feriali.

In Gran Bretagna il governo ascolta le tante richieste di un allentamento delle restrizioni sotto Natale, ma gli esperti ricordano che misure sbagliate possono costare molte vite.

Da mercoledi più della metâ del paese tornerà al lockdown più rigido, con pub e ristoranti di nuovo fermi,

In Italia le raccomandazioni delle autorità non hanno fermato le folle dirette all'acquisto di regal e regalini, specie nelle grandi città.

Il clima rilassato preoccupa il governo, che non esclude di irrigidire ulteriormente i divieti già varati all'inizio di dicembre.

Ritoccato in Francia il cosiddetto coprifuoco, che scatterà dalle 20 di sera alle 6 del mattino.

Il primo ministro Jean Castex, che nei giorni scorsi ha annunciato il divieto di tenere feste e veglioni alla fine dell'anno, ha invitato i cittadini ad auto confinarsi, in modo da ridurre ulteriormente i rischi sanitari di contagio.