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Ue, Navalny: "Sanzionate gli uomini di Putin"

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Ue, Navalny: "Sanzionate gli uomini di Putin"
Diritti d'autore  Pavel Golovkin/AP
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"È arrivato il momento di cambiare strategia su come comunicare con la Russia". Queste le parole, oggi, in videoconferenza al Parlamento europeo dell'oppositore russo Alexiei Navalny, avvelenato il 20 agosto scorso.

Il mese scorso, l'Unione europea ha approvato una lista di sanzioni contro diversi alti funzionari russi dopo il comprovato avvelenamento di Navalny con l'agente nervino Novichok. Le prove sono state raccolte dalle autorità sanitarie tedesche che lo hanno tenuto in cura.

Ma secondo Navalny, che si trova ancora in Germania, la lista non comprende alcuni oligarchi colpevoli di crimini che, secondo lui, dovrebbero essere presenti.

"Non ha senso sanzionare colonnelli e vecchi generali che viaggiano poco e sicuramente non hanno molte proprietà o conti bancari in Europa – ha detto -. L'Unione europea dovrebbe colpire gli interessi economici non solo dei vecchi oligarchi ma anche del nuovo entourage di di Putin".

Urmas Paet, eurodeputato estone di centro, spiega così l'assenza di queste personalità: "Per quanto riguarda i nomi che mancano alla lista – afferma - siamo in attesa di prove concrete che possano dimostrare il loro ruolo nelle violazioni di diritti umani o il loro concreto tentativo di condizionare altri soggetti a compierle”.

Navalny ha poi ricordato che non sarà l'ultimo oppositore politico a subire un simile attentato alla vita, per questo in futuro i politici europei dovrebbero riconoscere i risultati elettorali in Russia solo se a tutti i candidati viene permesso di partecipare alle elezioni e non smettere mai di denunciare le violazioni dei diritti umani.