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Un G20 con lo sguardo al vaccino

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I leader delle nazioni più potenti del mondo hanno concluso il vertice del G20, promettendo di non lesinare sforzi per garantire l'equa distribuzione dei vaccini contro il coronavirus. Ma il comunicato finale del vertice virtuale ospitato dall'Arabia Saudit, in realtà, non parla di alcun nuovo finanziamento specifico.

Sforzo comune per la sfida Covid

"Abbiamo mantenuto il nostro impegno a continuare a lavorare insieme per raccogliere la sfida della pandemia COVID-19 al fine di salvaguardare vite e mezzi di sussistenza e proteggere i più vulnerabili", he detto il sovrano saudita, Re Salman, nel suo intervento.

Il G20, che include Stati Uniti, India, Cina, Regno Unito, Francia, Germania, Giappone e altri, ha espresso sostegno a sforzi come COVAX, un'iniziativa internazionale per distribuire i vaccini anti COVID-19 in tutto il mondo. Ma c'è la preoccupazione che diversi Paesi si siano già accordati con le case farmaceutiche per assicurarsi la maggior parte della fornitura mondiale di vaccini.

Un timore anche della cancelliera Angela Merkel: "Penso che la cosa più importante ora sia che Covax, con il capitale di cui dispone, negozi con i produttori di potenziali vaccini. Nell'Unione Europea, ad esempio, siamo già abbastanza ava nzati nelle trattative con alcuni produttori di vaccini."

Debito sospeso e pagamento rimandato

L'economia è sicuramente un problema enorme per le nazioni più colpite dalla pandemia. Il G20 ha deciso di sospendere il pagamento del debito per le nazioni più povere del mondo fino alla metà del 2021 per consentire loro di concentrare la spesa sull'assistenza sanitaria.

L'Italia raccoglie il testimone di Riyad

Persone, Pianeta, Prosperità: i tre pilastri dei quali ha parlato il premier Conte nel suo intervento, quando ha raccolto l'eredità di Riyad per la presidenza della prossima edizione del vertice, il 30 e 31 ottobre 2021. Conte ha confermato che è necessario promuovere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente per promuovere una società più equa.