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Trump: "Ho perso, anzi no"

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Di Euronews
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Il saluto di Donald Trump
Il saluto di Donald Trump   -   Diritti d'autore  Julio Cortez/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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"Lui ha vinto ma io non ho perso"

Ammette la vittoria di Biden, anzi no. Per la prima volta, Trump sembra riconoscere la sconfitta elettorale, ma contesta poi il senso delle sue stesse parole. Dal voto del tre novembre sempre più lontano dai media, l'inquilino uscente della Casa Bianca torna a prediligere i campi da golf e i monologhi sui social media, per contestare la legittimità della vittoria del suo rivale democratico. "Ha vinto - ha twittato Trump, senza nominare esplicitamente Biden - perché le elezioni sono state truccate. Nessun osservatore è stato ammesso e i voti sono stati conteggiati da una società privata di estrema sinistra".

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Le presidenziali USA 2020 viste e raccontate da TrumpAP Photo

Il capo-staff di Biden: "Finalmente riconosce la realtà"

Affermazioni contestate da osservatori ed esponenti anche Repubblicani, che il capo dello staff di Biden, Ron Klain, interpreta però come ulteriore conferma della vittoria del Democratico: oltre trecento grandi elettori - più di trenta rispetto al necessario, secondo le proiezioni -, ottenuti espugnando anche storiche roccaforti conservatrici come Arizona e Georgia. Lo stesso Klain ha poi informato che l'offensiva contro il Covid, annunciata dal presidente-eletto entrerà nel vivo con l'imminente incontro con i vertici di Pfizer e di altre case farmaceutiche.

Alex Brandon/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Il presidente-eletto Joe Biden, all'uscita dalla messa a Wilmington, DelawareAlex Brandon/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.

In salita la contestazione di Trump: si moltiplicano i ricorsi respinti

Le teorie complottiste di Trump continuano intanto ad alimentare manifestazioni di piazza, come quella a cui hanno partecipato, a Washington, anche esponenti del gruppo suprematista "Proud Boys". Una decina, solo nell'ultimo paio di giorni, i ricorsi presentati dal presidente uscente per contestare i risultati elettorali, che sono stati respinti o giudicati irricevibili.

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Suprematisti del gruppo suprematista "Proud Boys" manifestano a Washington in sostegno di Donald TrumpAP Photo