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Effetto Biden sulla Brexit. Johnson non può permettersi un'uscita dall'Ue senza accordo

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Effetto Biden sulla Brexit. Johnson non può permettersi un'uscita dall'Ue senza accordo
Diritti d'autore  Jean-Francois Badias/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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L'Europa riprende fiato dopo aver temuto la conferma di Donald Trump alla Casa Bianca e altri quattro anni di amministrazione americana avversa, ma non tutte le cancellerie europee hanno risposto con lo stesso entusiasmo alla vittoria di Biden e ora c'è da chiedersi se queste divisioni sono destinate a inasprirsi. Efi Koutsokosta di euronews ne ha parlato con il capogruppo del Partito popolare europeo all'Eurocamera Manfred Weber.

Sconfitto Trump, si può considerare sconfitto anche il populismo o è un'analisi troppo ingenua?

"Il modo in cui Trump ha fatto politica è fallito. E ora ci sono molti populisti in Europa che sentono di aver perso il loro eroe e modello. La vittoria di Biden ha già avuto un effetto immediato su un populista per eccellenza, Bors Johnson. La vittoria del moderato di origini irlandesi alla Casa Bianca ha avuto un effetto positivo sui negoziati della Brexit che si stanno tenendo in questo momento a Londra. Sembra del tutto evidente che Boris Johnson non possa più promettere ai suoi cittadini un rapporto commerciale di privilegio con gli Stati Uniti. Perchè non sarebbe credibile. Biden è sempre stato un sostenitore degli accordi di Pace tra Irlanda del Nord e del Sud, e per questo non appoggerebbe mai una Brexit senza accordo o un caos al confine tra i due territori."

Dal 2016 molte cose sono cambiate. Quando parliamo di rapporti commerciali, come vede la strategia di Trump di comprare americano, "Buy American"? Verrà seguita anche da Biden?

"Innanzitutto mi faccia dire ai nostri cittadini: per favore comprate i prodotti europei, perché sono migliori degli altri. Tutti dovrebbero essere orgogliosi di quel che viene prodotto nei propri paesi. Ma ciò non toglie che bisogna anche continuare a credere nei rapporti commerciali regolati dai trattati internazionali. Penso che siamo tutti d'accordo ad esempio che bisogna aggiornare il partenariato commerciale tra Unione europea e Stati Uniti. Europa e America, insieme, rappresentiamo il 50% del PIL globale, questo dato ci dà molta solidità. Possiamo condividere il punto di partenza per stabilire le regole del gioco della democrazia e dello Stato di Diritto e non essere sotto scacco della Cina. E proprio a Pechino insieme potremmo chiedere di partecipare al commercio globale rispettando le regole comuni".

Journalist • Efi Koutsokosta