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USA 2020, Biden dal Delaware: "Vinceremo questa battaglia, ancora 24 ore e potremo dirlo"

Trump contro Biden: chi vincerà le elezioni presidenziali USA 2020?
Trump contro Biden: chi vincerà le elezioni presidenziali USA 2020?   -   Diritti d'autore  Euronews
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Joe Biden è a un passo alla Casa Bianca. A quattro giorni dall'Election Day del 3 novembre, la matematica non ha ancora dato il suo verdetto, ma il candidato democratico venerdì è riuscito a ribaltare la situazione in due Stati chiave, Pennsylvania e Georgia. Grazie al conteggio dei voti arrivati per posta è ora in vantaggio.

L'ex vicepresidente di Obama ha tenuto nella notte tra venerdì e sabato un discorso dal suo quartier generale di Wilmington, in Delaware. Affiancato da Kamala Harris, che sarebbe sua vice in caso di vittoria, ha detto: "Vinceremo questa battaglia, ancora 24 ore e potremo dirlo. Abbiamo 74 milioni di voti, 4 milioni in più di Donald Trump. Mai, nella storia delle elezioni americane, si è raggiunto un risultato del genere. E dopo 24 anni vinceremo in Arizona, dopo 28 anni in Georgia".

"Restiamo calmi, pazienti", ha proseguito. "Da 240 anni regna la democrazia in questo Paese, farò tutto quello che serve perchè la storia, la nostra storia possa continuare. La politica non deve fomentare i conflitti, non deve servire a creare nemici, ma amici. E trovare soluzioni ai problemi, al grande problema che ci affligge: la pandemia".

Biden si è soffermato su quello che, secondo gli esperti, potrebbe essere il tallone d'Achille del rivale repubblicano: "Vogliamo che tutti, tutti sappiano che il primo giorno metteremo in atto un piano per controllare questo virus. Non possiamo salvare nessuna delle vite perse, nessuna di quelle che sono state perse, ma possiamo salvare molte vite nei mesi a venire".

"Abbiamo tanti problemi da affrontare, la pandemia, l'economia. Non c'è tempo da perdere, ma sono ottimista", ha concluso il democratico. "Ricordiamoci sempre chi siamo, siamo gli Stati Uniti d'America. Vorrei dire di più ma al momento voglio solo ringraziare tutti, che Dio vi benedica".

La remontada di Biden

Attualmente Biden, secondo il conteggio AP - che calcola già per conquistati gli 11 voti dell'Arizona - si trova a soli 6 grandi elettori dalla soglia dei 270, che gli consegnerebbe le chiavi della Casa Bianca. Il democratico venerdì ha superato Trump in due Stati chiave come Georgia (anche se qui, dato il margine inferiore allo 0,5% tra i due, si va verso il riconteggio) e Pennsylvania. Biden è in testa anche in Nevada. Se Biden dovesse vincere uno tra Georgia e Pennsylvania (che assegnano rispettivamente 20 e 16 grandi elettori) diventerebbe il 46esimo presidente degli Stati Uniti.

Il ritardo nella comunicazione dei risultati è dovuto al fatto che in Pennsylvania la legge prevede che lo scrutinio dei voti per posta non possa cominciare prima dell'Election Day, a differenza di altri Stati come la Florida.

Il margine di Biden nei quattro Stati (aggiornato alle ore 13:55 del 07/11/20)

  • Georgia: 7.248 voti
  • Nevada: 22.657 voti
  • Pennsylvania: 28.833 voti
  • Arizona: 29.861 voti

Intanto, il presidente uscente, Trump, ha dato segni di nervosismo, rivendicando ancora la vittoria e non dicendosi disposto a riconoscere il successo del rivale. L'inquilino della Casa Bianca ha lanciato accuse infondate di brogli elettorali. Tre grandi network americani hanno interrotto il suo discorso perché infarcito di fake news.

Ricordiamo che molti media americani, tra cui CNN e NYT, danno il democratico a 17 grandi elettori dalla Casa Bianca; Euronews invece segue le chiamate dell'agenzia AP che per prima ha assegnato l'Arizona (11 voti) a Biden.

Seguendo questo calcolo di AP, all'ex vicepresidente di Obama mancano appena 6 voti per vincere e raggiungere la fatidica quota 270. In Arizona, al momento, Biden è in vantaggio su Trump 49.99% vs 48.58%, con il 90% dei voti scrutinati: una differenza è di circa 44mila voti.

Biden, che ha chiesto ai suoi supporter di avere pazienza, potrebbe conquistare la Casa Bianca grazie ai successi (già assodati) sui campi di battaglia del Wisconsin e del Michigan, due Stati del Midwest che Hillary Clinton aveva sottovalutato e perso.

Intanto si teme un focolaio di Covid-19 alla Casa Bianca. Il capo dello staff, Mark Meadows, è risultato infatti positivo al coronavirus. Era tra i 250 invitati al party di Trump la notte delle elezioni, insieme al presidente e alla figlia Ivanka. Oltre al capo di gabinetto, almeno altri quattro membri dello staff sono stati contagiati.