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Covid-19, in Europa si investe nei test rapidi e in quelli di massa

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Di Euronews
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Covid-19, in Europa si investe nei test rapidi e in quelli di massa
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Una campagna di test capillare, un primo argine alla seconda ondata di Covid-19 che in Francia sta tracimando soprattutto nelle case di cura: il governo ha avviato in questi giorni una serie di test antigenici rapidi in tutto il Paese.
Il personale e gli ospiti delle residenze per anziani saranno sottoposti ai test.
L'obiettivo è quello di evitare lo stop alle visite dei parenti.

Francia, più test rapidi nelle case di cura per anziani

Spiega Olivier Véran , ministro della Sanità francese: "I test antigenici sono stati massicciamente distribuiti in tutte le case di riposo. Ne abbiamo forniti 800.000 e ne stiamo inviando altri 800.000 supplementari, in modo da poter davvero contare su questo screening ogni volta che sia necessario, tra il personale ma anche tra gli ospiti. È il modo più efficace per identificare se qualcuno è positivo, isolarlo dal resto del gruppo, in modo da non dover prendere misure di contenimento troppo severe, come è stato fatto la scorsa primavera".

La stretta e le maggiori cautele seguono i problemi legati al trasferimento, in aerei medicalizzati, di sessantuno pazienti da metà ottobre: un'operazione per la quale è stato mobilitato anche l'Esercito.

L'emergenza è anche dovuta al sovraccarico delle terapie intensive i cui posti letto sono occupati per l'83% della capienza.

Regno Unito, ecco il progetto pilota per i test di massa

Nel Regno Unito, a Liverpool, sono iniziati i test di massa. Il progetto pilota chiamato "operazione moonshot" incoraggia coloro che vivono o lavorano in città a sottoporsi all'esame diagnostico, con o senza sintomi. I risultati vengono forniti in 20-30 minuti: un'azione che i servizi sanitari sperano sia d'aiuto nella lotta contro la diffusione del virus. Uno schema simile di test di massa è già stato sperimentato negli ospedali di Manchester, Southampton e Basingstoke.

In Italia, 16 milioni di persone sono interessate dalle ultime misure di blocco del coronavirus. La Lombardia continua a essere tra le regioni più vulnerabili con poco meno di 10mila casi accertati (9.934), oltre 4200 solo tra Milano e hinterland. I tamponi effettuati sono stati oltre 46mila.

Nelle ultime 24 ore, in Lombardia, sono stati 48 i ricoveri di pazienti che presentavano gravi insufficienze respiratorie nei reparti di terapia intensiva; in totale i reparti di rianimazione stanno curando 570 casi.

I posti letto occupati dai pazienti meno gravi sono aumentati di 245 unità per un totale di 5.563. Negli ospedali della Regione ci sono in tutto 6.133 persone affette da Covid-19.