ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Italia, diventano violente le proteste contro le misure antipandemia

euronews_icons_loading
euronews
euronews   -   Diritti d'autore  euronews
Dimensioni di testo Aa Aa

Cassonetti incendiati, barricate lungo le strade: ecco cosa rimane a Torino mentre scatta l'ora del copriifuoco e dopo una notte di tafferugli che hanno caratterizzato una parte del centro storico. In Piazza Castello le manifestazioni hanno lasciato spazio alla violenza, mentre in Piazza Vittorio si è svolta la manifestazione pacifica dei commercianti con microfono aperto per dare voce a un settore che rischia davvero di essere messo in ginocchio dalle nuove misure del governo.

L'ondata di protesta è dilagata in tutto il paese. Dal nord al sud si sono registrati scontri tra i manifestanti - che in alcuni casi hanno impiegato tecniche da guerriglia e tirato bombe carta - e la polizia - che ha risposto con cariche e lanci di gas lacrimogeno.

In alcune località la mobilitazione è animata da una miscela di ultras del calcio, gruppi di estrema destra ma anche dei centri sociali, e tuttavia la parola d'ordine ufficiale resta quella della difesa del lavoro. I più preoccupati sono i ristoratori, per molti dei quali il rischio di chiudere per sempre la propria attivtà si fa concreto: "Dobbiamo lavorare, e dobbiamo tenere in piedi l'economia... i nostri dipendenti... le nostre famiglie... Stiamo disperati ... gestisco il mio ristorante da otto anni e non voglio gettare tutto via". "Abbiamo bisogno di qualcosa di forte... Anche se ci impongono di chiudere alle sei, io ho chiuslo lo stesso alle quattro, perché c'era il deserto..."

Mentre al ministero dell'Interno si parla del rischio che le manifestazioni vengano infiltrate e strumentalizzate da "provocatori", da più parti si invita a non sottovalutare le tensioni sociali che la pandemia ha acuito. Un problema che nelle prossime settimane è destinato ad aggravarsi.