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Covid-19: nuove restrizioni in Francia e Gran Bretagna che registrano numeri da brividi

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Covid-19: nuove restrizioni in Francia e Gran Bretagna che registrano numeri da brividi
Diritti d'autore  AP Photo
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Oltre 13mila nuovi casi di contagio in 24 ore. Con questi numeri, che fanno chiaramente pensare a una seconda ondata, alla Francia non resta che dare una nuova stretta alle misure già in atto per il contenimento del coronavirus.

Il Paese è stato diviso in zone a seconda del rischio di contagio, con diversi toni di rosso. Marsiglia e l'isola caraibica Guadalupa sono le due aree al livello massimo di allerta. Il ministro per la Salute Olivier Veran ha annunciato le nuove misure: "Significa anzitutto la chiusura totale dei bar e dei ristoranti, degli stabilimenti aperti al pubblico tranne quelli che hanno già messo in essere un protocollo sanitario, come i siti culturali, teatri, musei, cinema. Le nuove misure non riguardano questi luoghi." Migliore ma solo di poco la situazione di Parigi dove i locali pubblici devono chiudere alle 22.

In Gran Bretagna dopo l'annuncio del governo di un prolungamento dello stato di emergenza per il Covid di altri sei mesi, l'attenzione ora è tutta sull'impatto sul mercato del lavoro. L'opposizione preme perchè vengano estese anche le misure di protezione a livello economico per evitare un autunno caldo.

il capo dell'opposizione, Keir Starmer, British, dice: "Non ha senso introdurre nuove restrizioni e al tempo stesso mettere fine alle misure di supporto al lavoro e all'economia. Abbiamo bisogno di uno sforzo nazionale per proteggere i posti di lavoro ed evitre un nuovo lockdown".

Controcorrente il Belgio che nonostante il numero crecente di nuove infezioni, non introduce nuove misure restrittive, ma anzi, decide di togliere l'obbligo della mascherina all'aperto e di ridurre il periodo di autoisolamento a sette giorni.

"Nella vostra vita quotidiana potete vedere chi volete", spiega il premier Sophie Wilmes. "Ma ci sono delle condizioni: è necessario mantenere le distanze sempre. E quando questo non è possibile, indossare la mascherina".

La Finlandia si porta avanti schierando nel più grande aeroporto del Paese i cani addestrati per identificare il coronavirus con l'olfatto: un esperimento che tra quattro mesi potrebbe costituire una valida alternativa a basso costo per identificare i positivi al Covid.