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No-mask in piazza, è scontro politico sulla "dittattura sanitaria"

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AP Photo   -   Diritti d'autore  Andrea Comas/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Da Parigi a Berlino, da Roma a Minsk, si fanno sempre più sentire le proteste contro le misure di sicurezza sanitarie imposte dalla pandemia.

In molte città europee l'agitazione è cavalcata dall'estrema destra, interessata a far passare il concetto di dittatura sanitaria, ma comprende anche gruppi come i no-vax, i no-5G e il movimento dei forconi.

Cosi la mascherina, da presidio sanitario, diventa simbolo di uno scontro politico.

"Usare una mascherina impedisce alle persone di respirare vicini gli uni agli altri. È uno strumento che da molti anni si usa in ambito medico. Nel caso di pazienti di malattie contagiose è importante che non arrivino goccioline di saliva ad altre persone. Dunque in casi come la tubercolosi o altre malattie infettive, è fondamentale che gli operatori sanitari e i malati usino le mascherine", spiega

Simon Kolstoe, docente all'Università di Portsmouth, nel Regno Unito.

Pur non presentando le mascherine come la soluzione efficace a prevenire tutti i pericoli di contagio, gli esperti sottolineano che il loro uso corretto permette di abbattere tra l'80 e il 99 per cento degli aerosol emessi da un individuo, aumentando la soglia di protezione soprattutto negli spazi affollati, sia al chiuso che all'aperto.