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Elezioni USA: decisivo il voto per posta (prima del dibattito tv Trump-Biden)?

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Di Cristiano Tassinari  & AFP
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Elezioni USA: decisivo il voto per posta (prima del dibattito tv Trump-Biden)?
Diritti d'autore  Gerry Broome/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Mancano meno di due mesi alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, in programma martedi 3 novembre. Ma in realtà, sono già ufficialmente iniziate.

Da venerdì, infatti, lo stato del North Carolina ha lanciato le operazioni di voto per corrispondenza.

Boom di richieste di voto per corrispondenza

E a votare per Donald Trump o per Joe Biden, per posta, vogliono essere in tanti. E' l'effetto-Coronavirus, che spinge molti americani a voler stare lontani dalle urne. E forse anche dalla politica e da una campagna elettorale decisamente "sporca".

Spiega il presidente del Consiglio elettorale della Contea di Wake (North Carolina), Greg Flynn:

"Da ieri abbiamo avuto 108.000 richieste di voto. Ora. paragonatele al 2016, quando per tutta l'elezione ne abbiamo avute 28.000...
Quindi abbiamo un'enorme quantità di persone interessate a votare per corrispondenza".
Greg Flynn
Presidente Consiglio elettorale Contea di Wake (North Carolina)

Secondo le previsioni, nel solo North Carolina gli elettori per posta - che Trump non ama particolarmente - saranno circa 618.000.

Screenshot
Greg Flynn, presidente del Consiglio elettorale della Contea di Wake.Screenshot

Stati in bilico, dove si voterà per posta prima del dibattivo tv

Altri stati chiave della battaglia elettorale, come il Wisconsin - che entrambi i candidati, Trump e Biden, hanno visitato separatamente nei giorni scorsi, in particolare recandosi a Kenosha - inizieranno le procedure del voto per corrispondenza nelle prossime settimane.

Il North Carolina è uno degli stati in bilico, come altri quattro - Pennsylvania, Michigan, Florida Minnesota - che inizieranno a votare per posta o anticipatamente entro la fine di settembre, ossia in anticipo rispetto al primo dibattito televisivo tra Trump e Biden, fissato per il 29 settembre.
Arizona, Ohio e Iowa avvieranno il voto anticipato subito dopo, nei primi sette giorni di ottobre.

Gerry Broome/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Nella contea di Wake, nel North Carolina, ci sono anche zone dove non si può fare campagna elettorale...Gerry Broome/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved

Un paese cambiato, elezioni cambiate

In un paese in preda alla crisi sanitaria e a forti proteste di stampo razziale, i prossimi 60 giorni metteranno alla prova la capacità della più grande economia del mondo di organizzare le proprie elezioni, profondamente cambiate per colpa di pandemia che ha ucciso oltre 187.000 americani.

Un recente sondaggio, condotto da USA Today e dall'Università del Suffolk, ha mostrato che il 56% degli elettori repubblicani (per Trump) intervistati ha dichiarato che andrà a votare di persona, mentre solo il 26% dei democratici (per Biden) ha intenzione di fare lo stesso.

"The Atlantic" attacca Trump: Melania lo difende

E mentre Trump esulta per il calo della disoccupazione, deve difendersi dall'accusa - che il presidente definisce una fake news - di aver definito perdenti i soldati americani morti in Europa durante la Prima Guerra Mondiale.

La storia si riferisce a una visita in Francia fatta da Trump nel novembre 2018, per le commemorazioni del Centenario della fine della Grande Guerra.

In quei giorni Trump non visitò il cimitero americano di Aisne-Marne, vicino a Parigi, ufficialmente perché il maltempo aveva creato problemi di atterraggio all'elicottero presidenziale.

Ma il giornalista Jeffrey Goldberg della rivista "The Atlantic", citando quattro fonti anonime che hanno riferito di essere a conoscenza delle discussioni in prima persona, scrive che il presidente, infastidito, avrebbe risposto ai suoi funzionari: "Perché dovrei andare in quel cimitero? È pieno di perdenti e sfigati" (in inglese: losers and suckers).

➡️ L'articolo di "The Atlantic"

"La rivista Atlantic sta morendo, come la maggior parte delle riviste, quindi si inventa una storia falsa per ottenere una certa rilevanza", ha scritto Trump su Twitter.

E a ribadire che la storia non è vera, ci pensa pure Melania Trump, la First Lady.
Ritweettata dal presidente, of course.