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Migranti, vertice per Lampedusa: le misure per far fronte all'emergenza

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Il Centro di prima accoglienza di Lampedusa
Il Centro di prima accoglienza di Lampedusa   -   Diritti d'autore  Euronews
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A Lampedusa scrutano l'orizzonte per l'arrivo delle 5 navi, che dovranno svuotare il centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola, la prima misura - quella più immediata - annunciata dal governo nel vertice a Palazzo Chigi con il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, e il sindaco lampedusano, Salvatore Martello. Il centro verrà chiuso e i migranti in arrivo ospitati su navi quarantena.

Un provvedimento tampone, che risponde alla necessità di prevenire l'emergenza sanitaria legata al Covid-19 e a dare fiato all'isola stipata di migranti

Gian Lorenzo Marinese, presidente dell'ente gestore dell'hotspot di Lampedusa, racconta attraverso i numeri di una situazione al collasso: "Abbiamo ospitato quest'estate, dal 1° giugno ad oggi, circa 9.000 persone, quando secondo il Ministero dell'Interno sono arrivati circa 18.000 migranti. Così noi, da soli, abbiamo garantito il 50% dell'accoglienza nazionale".

1000 persone al giorno per una capacità di 192 posti, questo è l'hotspot di Lampedusa. Ma i migranti vivono anche accampati al Molo Favarolo e alla Casa della Fraternità della Parrocchia. Un carico enorme per l'isola che - ha assicurato il premier Conte nel vertice di Palazzo Chigi - deve essere aiutata con misure economiche di favore. Pronto il decreto che sospende tutti i pagamenti fiscali fino a dicembre 2021 per i residenti di Lampedusa.
Resta il no deciso, suggellato dalla bocciatura del Tar, all'ordinanza del governatore Musumeci, che prevedeva la chiusura di tutti gli hotspot siciliani per tutelare il diritto alla salute dei cittadini.