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Venezia, mostra del cinema al via in sicurezza: red carpet a distanza e mascherine

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Venezia, mostra del cinema al via in sicurezza: red carpet a distanza e mascherine
Diritti d'autore  Pixabay
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È un set sobrio, quello dell'edizione numero 77 della Mostra del Cinema di Venezia (2-12 settembre 2020): meno glamour perché le mascherine fanno guadagnare in sicurezza, ma non in pathos.

Al via il primo grande festival post Covid-19: una scommessa coraggiosa, tra rigide misure di sicurezza e un’occasione di rilancio e ripartenza per il cinema mondiale.

Cate Blanchett, arrivata in Laguna per essere Presidente della giuria di quest'anno, splende anche nel bel mezzo delle più rigide misure sanitarie.

Su quelle poggia l'evento 2020: mascherine obbligatorie, biglietti on line, sfilata dei divi sul red carpet senza pubblico né fotografi.

ALBERTO PIZZOLI/AFP or licensors
Misurazione della temperatura al Palazzo del Casino a VeneziaALBERTO PIZZOLI/AFP or licensors
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Cate Blanchett, presidente di giuria alla Mostra del Cinema di VeneziaALBERTO PIZZOLI/AFP or licensors

Dice Alberto Barbera, direttore della Biennale di Venezia: "Dobbiamo uscire di casa, dobbiamo tornare a fare del buon cinema. Il cinema non può permettersi di rimanere bloccato dal virus ancora per molto tempo. Bisogna ricominciare da capo con tutte le misure di sicurezza necessarie e indispensabili, ma si può fare. Spero che questo festival dimostri che possiamo tornare a organizzare grandi eventi e ad andare al cinema senza correre rischi".

A chi accede al Lido sarà rilevata la temperatura: non sarà consentito l’ingresso in caso di temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Le mascherine devono essere indossate in tutte le sale cinematografiche, ovunque sarà garantito il distanziamento sociale.

Ma, al netto di tutto questo, ci sono le pellicole: 65 film provenienti da 50 Paesi diversi, 18 dei quali si contenderanno il prestigioso Leone d'Oro.

Nell'accettare l'invito a presiedere la giuria, Cate Blanchett ha detto: "Ogni anno guardo con aspettative alla selezione di Venezia e ogni anno è sorprendente e distinta. Venezia è una celebrazione di quel mezzo provocatorio e ispiratore che è il cinema in tutte le sue forme".

Prima della cerimonia ufficiale è stato presentato in pre-apertura, “Molecole”, film intimista di Andrea Segre (nelle sale dal 3 settembre), opera molto attuale: il regista, che da anni vive a Roma, è rimasto bloccato a Venezia tra febbraio e aprile di quest’anno durante il lockdown, nella città di suo padre e solo in parte anche sua.

Il film è una lettera-dichiarazione d’amore al padre Ulderico, scritta di getto dopo una lunga telefonata e alla città a cui non ha mai sentito di appartenere.