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Record di 54,4º C nella Death Valley americana per la prima volta in oltre un secolo

Vista da Dante's Peak sulla zona salata "Badwaters Basin" - deserto della Valle della Morte in California
Vista da Dante's Peak sulla zona salata "Badwaters Basin" - deserto della Valle della Morte in California   -   Diritti d'autore  ERIC BARADAT/AFP or licensors
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La California brucia con temperature prossime ai 40º C. Niente di nuovo sotto il sole in questo periodo dell'anno. Tuttavia, questa domenica è stato battuto un record nazionale, stabilito nel 1913. La "Death Valley" ha registrato una temperatura di 130º Farenheit: 54,4º Celsius.
Abbastanza per cucinare il cibo.
Il record è stato stabilito a Furnace Creek, che significa forno. La Valle della Morte è dunque all'altezza del suo nome.

Secondo quanto riporta il Los Angeles Times, potrebbe trattarsi della temperatura più alta registrata sulla Terra dal 1913: se la rilevazione, effettuata dal National Weather Service, risultasse corretta, sarebbe anche tra le prime 3 temperature più alte mai registrate in quest’area della California, oltre che la temperatura più alta mai registrata in zona durante il mese di agosto.

Nel tweet: "Secondo i dati meteo di xmACIS2, è la prima volta dal 1913 che la Valle della Morte raggiunge i 130F. Nel luglio 2013 ha raggiunto per l'ultima volta i 129F. Se valida, sarebbe la temperatura di agosto più calda nel sito @NWSVegas"

La Valle della Morte tenta di superare se stessa: suo il precedente record di 134º F (56,7º C), nel 1913, considerato la più alta temperatura superficiale mai registrata dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale insieme ai 55º C registrati in Tunisia nel 1931.
Il NWS ha annunciato che sta verificando l'attuale temperatura.

La Valle della Morte è evidentemente uno dei luoghi più caldi della terra, ma questo nuovo record ha rilanciato le preoccupazioni, più volte illustrate dagli scienziati, in relazione agli effetti del cambiamento climatico.

Nel tweet del meteorologo finlandese Mika Rantanen: "USA raggiunti i 54,4°C, Giappone 41,1°C. Anno dopo anno, si registrano nuovi record storici di temperatura in diversi Paesi: è esattamente quello che ci aspettiamo in un mondo che si sta riscaldando a causa dell'aumento dell'effetto serra".

La tendenza è confermata dai dati di luglio, che sono stati i più caldi mai registrati nell'emisfero nord e i secondi più caldi a livello globale, secondo l'analisi dell'agenzia meteorologica nazionale statunitense (anche se in Europa il caldo ha concesso una tregua, soprattutto nel nord del continente).

Nonostante i dubbi seminati da alcuni, le cifre sul cambiamento climatico parlano da sole.

Come rivelano i dati e le stime raccolte dalla paleoclimatologia, la temperatura globale ha registrato un aumento senza precedenti dall'ultima era glaciale, che coincide con l'aumento delle emissioni di CO2.

Anche se ci sono stati altri momenti di riscaldamento e alti livelli di emissioni di gas serra nel corso della storia, le emissioni di CO2 sono salite alle stelle con la rivoluzione industriale e gli scienziati temono che le temperature seguano lo stesso percorso che hanno avuto storicamente.

Luthi, D., et al.. 2008; Etheridge, D.M., et al. 2010; Vostok ice core data/J.R. Petit et al.; NOAA Mauna Loa CO2 record.
Storico sulle emissioni di CO2Luthi, D., et al.. 2008; Etheridge, D.M., et al. 2010; Vostok ice core data/J.R. Petit et al.; NOAA Mauna Loa CO2 record.

Nel sito showyourstripes.info è possibile visualizzare le anomalie di temperatura per i diversi Paesi o città.

I cambiamenti più drastici si stanno verificando nell'emisfero nord e soprattutto nel Circolo Polare Artico, uno dei regolatori climatici planetari.

ERIC BARADAT/AFP or licensors
Badwaters Basin", deserto della Valle della Morte in CaliforniaERIC BARADAT/AFP or licensors

Risorse addizionali per questo articolo • Stefania De Michele