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La diaspora degli algerini e l'estate senza ritorno in patria

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Le strade di Algeri 24.5.2020
Le strade di Algeri 24.5.2020   -   Diritti d'autore  Fateh Guidoum/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Céline è nata in Francia ma è di origini algerine ed ogni estate, come migliaia di persone con le sue stesse radici, torna nel Paese degli avi per le vacanze. Non quest'anno, quello in cui il Covid ha sconvolto le vite di molti. La frontiera algerina è chiusa, Céline non può entrare "sono più che semplici vacanze, si tratta di mantenere un legame con la famiglia non è turismo - dice - Prenderò le ferie a settembre e andrò altrove, ma è da crepacuore!".

L'Algeria non ha mai riaperto le proprie frontiere dal 17 marzo da quando, a primavera, uno dopo l'altro i Paesi si blindavano e all'inizio di questo mese anche l'Unione europea ha sconsigliato di recarvisi, visto l'aumento dei casi di coronavirus.

La sofferenza dei giovani emigranti appena arrivati e dei vecchi...

Per Zahir, il cognato di Céline arrivato dall'Algeria appena 6 anni fa, essere lontano dalle proprie radici è ancora più doloroso: "Non appena le frontiere saranno riaperte - dice - anche se dovrò prendermi 2 settimane di ferie non pagate, andrò laggiù a vedere la famiglia e mi assicurerò che tutti stiano bene".

Tra gli immigrati gli algerini sono i più numerosi in Francia: costituiscono il 12,5% dei residentinell'esagono nati all'estero. Il fatto che altri possano viaggiare mentre vecchi emigranti sono costretti alla lontananza dal proprio Paese, è vissuto come un'ingiustizia da Chaïb Benosmane, Presidente di Amicale des algériens della Val d'Oise: "Perché i confini europei sono stati riaperti, ma i paesi musulmani no? - si domanda".

L'attesa è straziante e non si sa quanto sarà lunga: il picco di contagi in Algeria si è registrato a fine luglio. Gli algerini di Francia si organizzano come possono. Rahim Rezigat, Presidente dell'APCV racconta che si fanno "brevi gite per far prendere aria alle famiglie e scoprire la natura o il mare, e permettere loro di sentirsi più serene di fronte alla difficile situazione che tutti noi affrontiamo".

Fino a quando le restrizioni?

L'Algeria non è l'unico paese nordafricano con tali restrizioni. Anche il Marocco ha un divieto d'ingresso che ha recentemente esteso almeno fino al 10 settembre. Tuttavia, se la Francia ha ancora restrizioni all'ingresso per i viaggiatori provenienti dall'Algeria, ha revocato tutti i divieti nei confronti di coloro che provengono dal Marocco.

In Algeria si è registrato un picco di casi di Covid-19 il 24 luglio (675 nuove infezioni). Nel complesso, il Paese ha contato circa 38,583 casi e 1370 morti.